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LEGAMBIENTE * TRENTINO – MONITORAGGIO LAGHI: «SERRAIA E CALDONAZZO ENTRO I LIMITI DI LEGGE, A LEVICO RILEVATI 2 PUNTI FORTEMENTE INQUINATI»

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11.43 - sabato 27 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Seconda tappa in Trentino-Alto Adige per la ventunesima edizione di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente in difesa dei bacini lacustri italiani. Monitorati 10 punti tra i laghi della Serraia, di Caldonazzo e di Levico. Bilancio complessivamente positivo per i laghi della Serraia e di Caldonazzo: gli 8 punti monitorati sono risultati entro i limiti di legge.

Riscontrate criticità per il Lago di Levico con 2 punti fortemente inquinati. “Meritano un approfondimento i valori delle analisi microbiologiche nei 2 punti del Lago di Levico; e, per le analisi chimico-fisiche, la concentrazione di fosforo totale sui laghi della Serraia e di Caldonazzo che, seppure a livelli minimi, necessita di vigilanza”

Passando al setaccio quanto emerso dai monitoraggi 2026 della campagna di Legambiente – che non si pongono come alternativa ai controlli ufficiali ma intendono affiancarli, segnalando criticità ancora presenti nei sistemi di depurazione – sul Lago della Serraia, di 4 punti campionati nel Comune di Baselga di Pinè (TN) (spiaggia del lido in zona pontile, il torrente Fos Grant in località Paludi di Sternigo, il torrente Silla e Alberon), il 100% è risultato avere concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali entro i limiti di legge. Risultati in linea con i monitoraggi già effettuati per l’area del pontile (nel 2024 e 2025), per il torrente Silla (nel 2024) e per la zona di Alberon (nel 2025); mentre si registra il miglioramento per il torrente Fos Grant, che nel 2024 aveva evidenziato un superamento dei parametri.

Oltre alle analisi microbiologiche, Legambiente ha preso in considerazione anche alcuni parametri chimico-fisici (temperatura, pH, azoto ammoniacale, azoto nitrico, azoto nitroso, fosforo totale e fosfati) restituendo un’immagine non preoccupante del lago: l’azoto ammoniacale, azoto nitrico e nitroso sono risultati entro i limiti di legge, considerati per valutare lo stato delle acque interne secondo i dettami del DM 56/2010. Così come per i fosfati – per i quali non esistono limiti di legge e si prende spesso come riferimento il valore di 0,03 mg/litro – con valori al di sotto di questa soglia. In merito al fosforo totale, i dati si mantengono nei limiti delle normative nazionali sullo stato ecologico dei laghi, riscontrando in certi punti dei leggeri scostamenti rispetto ai valori di fondo. Quest’ultimo dato, pur non mostrando concentrazioni elevate, suggerisce di mantenere monitorate le aree a scopo precauzionale.

Meno positiva la fotografia che emerge per il Lago di Levico che la campagna è tornata a monitorare dopo diciott’anni (l’ultimo monitoraggio nel 2008): entrambi i punti, campionati per la prima volta (uno in corrispondenza del bosco Alfeo Pedrotti in località Barucchelli e una spiaggia libera nel Comune di Levico Terme (TN)), risultano fortemente inquinati, con dei valori che superano il doppio dei limiti per quanto riguarda gli enterococchi intestinali. Questi valori, da tenere sotto controllo, potrebbero segnalare la possibile presenza nell’acqua di liquami, scarichi non depurati o infiltrazioni agricole e sono probabilmente attribuibili alle piogge che hanno interessato la zona nei giorni antecedenti i monitoraggi. Meglio per i parametri chimico-fisico che non riportano criticità, con tutti i valori al di sotto dei limiti.

Infine, il Lago di Caldonazzo, già campionato nel 2007 e nel 2008: di 4 punti presi in esame (spiaggia libera Al Pescatore e la spiaggia a sud della foce del Mandola in località Penisola Verde nel Comune di Calceranica al Lago (TN), la spiaggia San Cristoforo a Pergine Valsugana (TN) e la spiaggia di Tenna (TN)) tutti risultano entro i limiti di legge per quanto riguarda i parametri microbiologici, confermando il trend degli scorsi monitoraggi per la spiaggia libera “Al Pescatore” (monitorata già nel 2007 e nel 2008), la spiaggia San Cristoforo (nel 2007) e la spiaggia di Tenna (nel 2008). A queste si aggiunge, come novità di quest’anno, la spiaggia a sud del Mandola. Anche i parametri chimico-fisici non riportano particolari criticità, ad eccezione della spiaggia di Tenna: qui il fosforo totale si attesta in conformità con i valori utilizzati nella normativa nazionale per la classificazione dello stato ecologico dei laghi, indicando uno stato non ottimo di qualità delle acque e confermando la necessità di vigilare sul parametro.

Emilio Bianco, portavoce Goletta dei Laghi, dichiara: “I laghi del Trentino sono da sempre sinonimo di eccellenza per la qualità delle loro acque e, anche se i due punti monitorati sul lago di Levico sono risultati ben al di sopra dei limiti di legge per quanto riguarda le analisi microbiologiche, non bisogna creare allarmismi perché potrebbe essere un caso isolato dovuto ad un particolare evento meteorico precedente, ma sicuramente meritano un approfondimento. Approfondimento che si rende necessario anche per quanto riguarda le analisi chimico-fisiche, la concentrazione di fosforo totale del lago della Serraia e del lago di Caldonazzo che, anche se è a livelli bassi, merita sorveglianza e monitoraggio per garantire la piena salute di questi preziosi ecosistemi”.

Marino Cofler, vicepresidente del Circolo Legambiente Trento, aggiunge: “I dati di giugno ci consegnano laghi complessivamente in salute accettabile. Per migliorare questo stato occorre, sul Lago della Serraia, accelerare l’iter per la realizzazione del bioparco per ridurre le concentrazioni di fosforo negli immissari e nel lago tramite la fitodepurazione naturale; sul Lago di Levico andranno ripetute al più presto le analisi microbiologiche per capire se i valori elevati di enterococchi intestinali saranno confermati e indagare sulla provenienza di questi batteri”.

I dati sono stati presentati questa mattina a Trento in conferenza stampa presso la Sala delle associazioni ambientaliste alla presenza di: Marino Cofler, vicepresidente del Circolo Legambiente Trento; Maurizio Ratti, tesoriere del Comitato per la tutela e la valorizzazione dei laghi di Serraia, Piazze e relativi ecosistemi. Mattia Ferrari, vicesindaco di Calceranica al Lago.

Il monitoraggio scientifico. I prelievi di Goletta dei Laghi sui laghi trentini sono stati realizzati tra l’8 e il 9 giugno 2026 da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente. I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010).

I monitoraggi di Goletta dei Laghi non vogliono sostituirsi ai controlli ufficiali e non certificano la balneabilità dei punti di campionamento, che vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.

Legenda. Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

-INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC (Unità Formanti Colonia) /100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml

-FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml

 

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