(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Referendum 22–23 marzo: le Donne Democratiche del Trentino aderiscono all’appello femminista per il NO
“A difesa dell’equilibrio tra i poteri e dell’indipendenza della giustizia: un voto per la libertà di tutte”
In occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, la Conferenza delle Donne Democratiche del Trentino annuncia ufficialmente la propria adesione al manifesto “Perché da donne e femministe votiamo NO alla riforma della Costituzione”.
Riteniamo che la riforma della giustizia proposta non sia una mera questione tecnica, ma un intervento che rischia di incrinare l’architettura democratica fondata sull’equilibrio tra i poteri: un principio che le nostre Madri Costituenti hanno contribuito a edificare come garanzia di libertà.
Aderiamo a questo appello perché crediamo, come espresso nel manifesto, che il senso del limite sia condizione necessaria per la libertà e per la relazione. Indebolire l’autonomia della magistratura significa rendere più fragili i diritti di chi è già vulnerabile.
Siamo profondamente preoccupate per le ricadute concrete che la separazione delle carriere potrebbe avere sulla vita delle donne:
• Priorità investigative a rischio: un pubblico ministero più esposto all’indirizzo politico potrebbe non considerare più la violenza maschile e le discriminazioni di genere come priorità effettive dell’azione penale.
• Perdita della cultura della giurisdizione: la rottura dell’unità della magistratura rischia di allontanare i pubblici ministeri da quella sensibilità necessaria per leggere correttamente il ciclo della violenza e l’assoggettamento delle vittime, riducendoli a meri “avvocati dell’accusa”.
• Tutela dei minori e welfare: la magistratura requirente si occupa anche di violenza assistita e tutela dei minori; indebolirla significa colpire chi ha più bisogno di protezione.
I veri problemi della giustizia italiana – come la lentezza dei processi e la carenza di personale – non si risolvono modificando la Costituzione, ma con investimenti seri in risorse, organizzazione e formazione.
Votiamo NO per difendere la Costituzione nata dal lavoro delle Madri e dei Padri costituenti e per contrastare ogni tentativo di concentrazione del potere che possa ostacolare l’autodeterminazione delle donne.
Invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini del Trentino a unirsi a noi in questo NO consapevole e femminista.
Donne Democratiche del Trentino
