Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle solleva interrogativi sulla strategia militare italiana nel Golfo Persico, chiedendo chiarimenti urgenti al ministro della Difesa Guido Crosetto riguardo alle decisioni in apparente contraddizione adottate dal dicastero.
Secondo i parlamentari pentastellati delle Commissioni Difesa di Camera e Senato, desta perplessità il fatto che mentre da un lato il ministero della Difesa ha giustamente disposto il ritiro di centinaia di soldati italiani dall’Iraq e dal Kuwait per sottrarli all’area di conflitto ed evitare vittime come quelle subite dalle forze francesi, dall’altro stia valutando l’invio di nuovo personale militare.
Questi nuovi contingenti dovrebbero accompagnare le batterie missilistiche Samp/t e i cannoni antidrone Skynex, ma secondo il M5S finirebbero per essere esposti come potenziali bersagli delle rappresaglie iraniane e delle milizie filo-iraniane operanti nella regione.
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle ritengono necessario che il ministro Crosetto fornisca spiegazioni immediate al Parlamento sulle reali intenzioni del governo in merito a questa apparente strategia contraddittoria.
Come alternativa, i parlamentari grillini suggeriscono di considerare il dispiegamento dei sistemi di difesa antimissile e antidrone direttamente in Sicilia, alla luce del crescente coinvolgimento della base americana di Sigonella nelle operazioni del conflitto in corso.
A sostegno di questa proposta, il M5S evidenzia l’intensificarsi delle attività militari statunitensi nella base siciliana, caratterizzate non solo dall’incessante movimento di cargo militari provenienti dal Golfo Persico, ma anche dalle continue missioni di ricognizione condotte da quattro grandi droni MQ-4C Triton della Marina americana, identificati con i nomi in codice FORTE10, FORTE11, MAGMA11 e VVPE804.
Questi velivoli senza pilota si alternano costantemente in operazioni di sorveglianza che si spingono fino al territorio iraniano, operando congiuntamente con gli aerei spia P8 Poseidon nelle medesime attività di intelligence e monitoraggio della regione.
