(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Referendum, Mulè: “Il sospetto di vendette postume era fondato”
“Non ho voluto credere a ciò che da settimane mi è stato riferito su vendette postume di natura giudiziaria da parte di alcune Procure nel caso di vittoria del SI al referendum. Leggere questa mattina le parole attribuite dal Foglio al procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, dà invece sostanza a questi sospetti. Tutto ciò è inaccettabile perché dopo le intimidazioni, le equiparazioni tra elettori del Si e delinquenza di varia natura questa del Foglio costituisce una gravissima minaccia diretta e nello stesso tempo trasversale a tutto il mondo dell’informazione. Al Direttore e a tutta la comunità del Foglio la solidarietà più convinta con i complimenti per non farsi intimidire ed essere protagonisti della libertà di stampa scolpita in Costituzione”. Così in una nota Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e responsabile della campagna referendaria del Sì per Forza Italia.
