Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, critica la gestione energetica del governo Meloni alla luce della situazione geopolitica internazionale. Secondo l’esponente verde, il principale errore compiuto dall’esecutivo è stato quello di non aver sviluppato un’autonomia energetica solida per l’Italia, lasciando il Paese esposto alle dinamiche internazionali.
Lo stato attuale della dipendenza italiana dal gas rappresenta un elemento di vulnerabilità strutturale. Bonelli sostiene che la vera soluzione per proteggere sia i cittadini che le imprese passa necessariamente attraverso l’accelerazione della transizione ecologica e energetica, un percorso che consentirebbe di sottrarsi alle pressioni geopolitiche esterne.
I dati sull’andamento degli investimenti in rinnovabili forniscono un quadro preoccupante. Secondo quanto riferito da Bonelli, nel 2025 le installazioni di impianti alimentati da fonti rinnovabili hanno subito una contrazione del 27%. A questo si aggiunge l’introduzione di norme normative che minacciano di paralizzare una quota significativa degli impianti e dei sistemi di accumulo, elementi considerati essenziali per ottimizzare l’efficienza dell’energia rinnovabile.
Il percorso per realizzare impianti da fonti rinnovabili risulta relativamente rapido, richiedendo un arco temporale che va da due a due anni e mezzo. Bonelli evidenzia come le energie rinnovabili rappresentino l’unica strategia efficace per diminuire velocemente la dipendenza dal gas e per sottrarre il settore energetico alle logiche conflittuali e alle tensioni che caratterizzano lo scenario internazionale.
