(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Lesa maestà in aula: il ‘Caffè Letterario’ passa, le proposte della minoranza no.
Ieri sera, in Consiglio Comunale, la maggioranza ha approvato la delibera per il nuovo locale al Parco della Predara, che si chiamerà Caffè Letterario.
Secondo quanto scritto nella delibera, il bar sarà aperto prevalentemente la sera. E noi, ironizzando, lo chiamiamo Spritz Letterario: perché di sera difficilmente si bevono caffè, molto più facile che si bevano spritz.
Il parco oggi vive solo poche ore serali. Noi abbiamo proposto di aprirlo anche nel pomeriggio, quando i bambini escono da scuola e le famiglie possono frequentarlo. Una proposta semplice e concreta, coerente con i 350.000 euro spesi per riqualificazione e nuovi giochi.
Non stavamo chiedendo di stravolgere la delibera, ma solo di integrarla in pochi punti, per renderla realmente utile al quartiere. Eppure, anche solo proporre correttivi concreti ha scatenato reazioni sproporzionate: sembra quasi una “lesa maestà”.
La logica è chiara: nella maggioranza, la minoranza non deve disturbare il manovratore, nemmeno quando porta idee concrete e utili ai cittadini. Tutte le nostre proposte e quelle degli altri gruppi di minoranza sono state respinte in blocco, senza discussione nel merito.
Abbiamo chiesto controlli più stringenti e una revisione della durata del contratto di 12 anni: troppo lunga per una struttura pubblica, in un mondo che corre veloce. Nulla di tutto ciò è stato accolto.
Noi continueremo a proporre soluzioni concrete, a difendere i cittadini del quartiere e della città, e a denunciare le contraddizioni di una politica che chiude le porte al confronto.
La politica ha una responsabilità chiara. E su quella, prima o poi, si viene giudicati.
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Generazione Trento
Martina Margoni
Claudio Geat
