(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dalle parole di Meloni a Confetra si evince come sia una premier che ormai vive costantemente su Venere. Sostenere che ‘i trasporti sono il sistema nervoso del paese e dal primo giorno della legislatura il governo ha messo il settore in cima all’agenda politica’, significa fare la gnorri rispetto ai fallimenti di questi anni.
L’unico sistema nervoso messo alla prova è quello dei passeggeri di treni e aerei, alle prese con disagi e disservizi che neanche negli anni ’70. O quello di chi si muove sulle strade.
Questo governo doveva stoppare l’aumento dei pedaggi autostradali, e non lo ha fatto. Doveva abolire le accise sui carburanti e non solo non ci è andato neanche vicino, ma le ha persino aumentate.
Non parliamo poi del tema infrastrutturale: la Meloni che stamane si autoincensa ieri si è ben guardata dal dire una parola sull’allarme lanciato da Anac sulle opere prioritarie del paese, il cui costo complessivo è schizzato a 522 miliardi, un terzo del quale sarebbe a tutt’oggi senza copertura.
Ora: comprendiamo la presidente del Consiglio, e la sua necessità di dare vita a una narrazione di tutta fuffa e non veritiera. Del resto abbiamo modo di credere che sia amaramente pentita di aver messo i trasporti italiani in mano a Salvini.
Però i disastri di questo triennio sono troppo vistosi per essere nascosti sotto al tappeto. E le mistificazioni di oggi del tutto irricevibili”.
Così in una nota il capogruppo M5s in commissione Trasporti alla Camera Antonino Iaria.
