Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, componente della Commissione Attività produttive della Camera, la CGIL ha avviato una vera e propria campagna elettorale nei confronti dell’esecutivo. Il parlamentare sostiene che il segretario Landini abbia lanciato tre attacchi coordinati in sole ventiquattro ore ai danni di altrettanti tavoli negoziali aperti presso il ministero del Made in Italy, attraverso i quali l’esecutivo sta cercando di preservare l’occupazione e i siti produttivi del Paese.
Giovine contesta innanzitutto il comportamento della CGIL relativamente al caso Natuzzi, dove secondo il deputato l’accordo è saltato nel cuore della notte, nonostante fosse ormai prossimo a un’intesa con tutti gli altri soggetti coinvolti. Prosegue poi sostenendo che il sindacato starebbe tentando di sabotare il confronto su Electrolux proprio mentre il Governo è impegnato per evitare licenziamenti, preservare la produzione italiana del gruppo e tutelare l’intera filiera del settore bianco.
Il terzo aspetto contestato riguarda le dichiarazioni su Versalis. Secondo Giovine, la CGIL starebbe cercando di creare dubbi circa una presunta esclusione da un tavolo di monitoraggio, quando in realtà sarebbe stata la stessa organizzazione sindacale a escludersi consapevolmente, decidendo di non firmare l’accordo sulla riconversione dello stabilimento.
Il deputato di FdI interpreta questi tre attacchi consecutivi non come una serie di coincidenze, bensì come il risultato di una precisa strategia politica. A suo giudizio, la CGIL avrebbe deciso di abbandonare il ruolo tradizionale di sindacato per trasformarsi in un’opposizione politica nei confronti dell’esecutivo. Giovine suggerisce inoltre che alcuni esponenti potrebbero avere già iniziato una campagna elettorale prematura, considerando che le prossime elezioni sono ancora distanti un anno.
In conclusione, il parlamentare sostiene che i lavoratori italiani richiedono accordi concreti e certezze rispetto al loro futuro, non propaganda politica, e che sapranno valutare autonomamente il comportamento tenuto dalla sigla sindacale su questi temi cruciali.
