(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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A caldo, subito dopo quanto avvenuto a Rogoredo, Matteo Salvini aveva perso un’altra occasione per tacere ed emesso la sua sentenza: ‘Un poliziotto si difende, il balordo muore, io sto con il poliziotto’.
Oggi davanti alle notizie di nuovi, importanti risvolti nell’inchiesta in corso a Milano il leader della Lega ha azionato la solita retromarcia vuota, tanto quanto gli slogan lanciati a caldo.
Qualunque persona seria è sempre dalla parte della legalità e al fianco del prezioso lavoro svolto dalle forze dell’ordine.
Noi del M5S pensiamo sia il caso di farlo dando loro stipendi adeguati, più personale, dotazioni tecniche migliori, un’età pensionabile ragionevole.
Ma l’Italia è uno stato di diritto, nessuno è al di sopra della legge ed è giusto che la magistratura, in piena autonomia, accerti la verità.
È fondamentale capire cosa è accaduto veramente nel boschetto di Rogoredo.
Per Salvini, invece, vale sempre il proverbio secondo cui un bel tacer non fu mai scritto.
Così la vicecapogruppo del M5S al Senato Alessandra Maiorino.
