(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Per anni gli italiani hanno pagato bollette gonfiate da meccanismi distorti e da una liberalizzazione incompleta che ha favorito rendite e speculazioni. Il nuovo decreto energia del governo Meloni interviene finalmente in modo strutturale, superando la logica delle misure tampone e agendo direttamente sulla formazione dei prezzi, con effetti immediati per famiglie e imprese.
Vengono rafforzati i sostegni ai nuclei vulnerabili, alleggeriti gli oneri di sistema e ridotti i costi per oltre quattro milioni di attività produttive, con un impatto complessivo superiore ai cinque miliardi di euro.
Il provvedimento corregge il legame artificiale tra prezzo dell’elettricità e costo del gas e affronta il peso crescente degli ETS (quote europee sulle emissioni di CO₂), che negli anni hanno generato costi aggiuntivi scaricati sui consumatori.
La novità più rilevante è la spinta ai PPA, i Power Purchase Agreements, cioè contratti diretti di lungo periodo tra produttori e imprese che permettono di acquistare energia pulita a prezzi più bassi e stabili rispetto al mercato spot, riducendo la volatilità e limitando la speculazione.
Parallelamente si interviene sul mercato del gas, si valorizzano le scorte nazionali, si semplificano le procedure e si libera capacità di rete oggi bloccata.
In un contesto internazionale segnato da crisi e instabilità, il Governo sceglie un approccio pragmatico: ridurre le rendite, correggere gli errori del passato e riportare i benefici a chi produce e a chi consuma.
Questo decreto rimette ordine in un sistema che per anni ha fatto pagare agli italiani inefficienze e rendite altrui: oggi l’energia torna ad essere un diritto, non un privilegio né un costo ingiusto. Ed è la prova che quando si governa con serietà si tagliano le bollette, non le ambizioni del Paese”.
Lo dichiara, in una nota, il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lino Ricchiuti.
