(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Roma, 10 febbraio. “Il coinvolgimento di dirigenti apicali del Ministero dell’economia in indagini riguardanti operazioni relative a Mps non può che collegarsi agli aspetti già sin troppo opachi del risiko bancario.
Abbiamo sempre detto che il dato politico-economico che emerge dal risiko, ovvero l’alleanza tra il Governo Meloni e gruppi finanziari privati per un’operazione di egemonia finanziaria ed editoriale, è già sin troppo chiaro a prescindere dall’inchiesta.
Ma l’ultima notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per insider trading di Stefano Di Stefano, alto dirigente del Mef, capo della direzione partecipazioni e consigliere di amministrazione di Mps, solleva profili di rilevante delicatezza istituzionale, anche in relazione alla prevenzione dei conflitti di interesse e alla corretta gestione delle informazioni sensibili, come quelle relative alla dismissione delle partecipazioni della banca senese.
Per questo abbiamo appena depositato un’interrogazione parlamentare in cui chiediamo al dicastero di Giancarlo Giorgetti di sapere se sia il caso che Di Stefano rimanga al suo posto; quale sia stato il ruolo di Di Stefano e della direzione che guida nelle varie fasi di cessione dei pacchetti Mps; se Di Stefano abbia avuto interlocuzioni con banca Akros, l’istituto a cui il Mef ha assegnato la gestione della procedura di vendita dei pacchetti di Mps; se abbia avuto un ruolo nella decisione della scelta della procedura accelerata di collocamento dei pacchetti Mps; se abbia avuto un ruolo nella decisione del Governo di applicare il golden power nell’operazione UniCredit-Bpm; quali procedure interne di controllo e prevenzione dei conflitti di interesse siano state adottate dal Ministro in relazione al ruolo dei propri dirigenti coinvolti nella governance di Mps e le motivazioni del loro mancato funzionamento per il suo alto dirigente; se fosse a conoscenza, prima delle operazioni di cessione, di possibili intese o coordinamenti tra soggetti privati finalizzati a utilizzare Mps come strumento per operazioni di scalata nel sistema finanziario”.
Lo comunica in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario.
