(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mohammed Miraoui, il 22enne tunisino che nel quartiere romano di San Lorenzo ha aggredito almeno 6 donne e una bambina di 12 anni, potrebbe tornare libero.
Lo fa sapere l’assessore municipale alle Politiche sociali e alla Salute, Gianluca Bogino, sostenendo che tutto dipende “da cosa decideranno i giudici”.
Tradotto: Se verrà disposta una misura cautelare nei suoi confronti, Mohammed Miraoui verrà ospitato in una Rems, una residenza per le esecuzioni delle misure di sicurezza, qualora invece, si decidesse, come è stato fatto in precedenza, di rimetterlo in libertà la palla tornerebbe al Campidoglio.
La giunta Gualtieri, stavolta, potrebbe adottare misure straordinarie.
Restano alcuni dati inquietanti: Miraoui colpisce soltanto donne, si dice sia affetto da disturbi psichici.
Risultato? Non può stare in carcere, non può stare in un CPR, non può essere rimpatriato.
Può però stare tranquillamente in strada.
Finché picchia.
Poi un TSO, qualche giorno in psichiatria al Policlinico Umberto I e di nuovo fuori.
Uomini che odiano le donne e che, in casi come questo, hanno anche la garanzia d’impunità.
Spero che, almeno in questo caso, vi sia un giudice a Berlino, o meglio a Roma, che sappia porre un argine a questa deriva.
Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della Commissione bicamerale contro la violenza sulle donne.
