(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ieri notte, a Roma, mi sono imbattuto personalmente in alcune scritte folli e inaccettabili, a pochi metri dal Palazzo di Giustizia. Scritte contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che richiamano in modo improprio e caricaturale un immaginario pseudo-brigatista. Questo è il risultato di un clima alimentato anche dai troppi ‘ma’ e dalle ambiguità nella condanna netta dell’odio da parte della sinistra, che finiscono per legittimare derive pericolose”.
Nello stesso giorno, in cui il comico Andrea Pucci viene aggredito sui social a un livello tale da mettere paura per la sua incolumità e per quella della sua famiglia, fino a spingerlo a rinunciare alla partecipazione a Sanremo. È necessario cambiare toni, cari amici della sinistra: le parole hanno conseguenze e il clima che si alimenta nel dibattito pubblico non resta astratto, ma può trasformarsi in atti concreti nella testa di persone poco lucide.
Per questo andrò a vedere Pucci in teatro ogni volta che potrò e, quando sarà in televisione, mi fermerò a guardare anche la pubblicità fino all’ultimo secondo, come gesto di sostegno contro questo inaccettabile boicottaggio morale. Ma soprattutto chiedo ad Andrea Pucci di rimanere e resistere. Non è possibile che in questo Paese si debba rinunciare a un’opportunità artistica o professionale per colpa dell’odio e dell’intimidazione.
