(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Prima che si esprimessero autorevoli esponenti politici, è stata l’Unione Camere Penali italiane con il presidente Petrelli a stigmatizzare il fatto che alcuni giudici della Corte di Cassazione, chiamati a deliberare sul ricorso per la modifica del titolo del referendum, si fossero già espressi per il No o fossero invitati a convegno del comitato del No.
Non si tratta dunque di illazioni sulle persone, come ha affermato il primo presidente della Corte di Cassazione, ma di seria preoccupazione in ordine alla effettiva sussistenza dei requisiti di imparzialità di chi è chiamato ad assumere decisioni fondamentali per l’ordinamento democratico.
Il quesito originario è stato integrato e la data del referendum per il 22 e 23 marzo. Ci auguriamo che ora tutto proceda normalmente”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Pellicini.
