(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mafia, Dalla Chiesa: “Tra Saviano e generale Governale non c’è margine partita”
“Fra Saviano e il generale dei ROS Giuseppe Governale non credo ci sia margine di partita. Il primo parla per sentito dire, come scrittore, il secondo per aver condotto indagini importantissime nei 46 anni in cui e’ stato ufficiale dei Carabinieri nell’Arma e al comando della Dia dal 2017 al 2020. In un’intervista, a proposito del referendum sulla giustizia, ha detto chiaramente che non e’ vero che la riforma Nordio indebolisca la lotta ai clan. La parola “indebolimento” crea confusione, allarmismo, e’ altamente tossica. Perche’ non smonta in alcun modo gli strumenti del codice antimafia”.
Lo dichiara in una nota Rita Dalla Chiesa, vicepresidente dei deputati di Forza Italia.
“Forse Saviano non ricorda che nella lotta alla mafia i protagonisti sono stati la società civile che si e’ ribellata, i fiumi di studenti che percorrevano le strade della Sicilia con i cartelli e le fiaccole in mano, senza spaccare le teste dei poliziotti o le vetrine delle città. E poi ci fu il tempo del cambiamento profondo della magistratura, dove nel 2001, sotto un governo di centrodestra, vennero varati strumenti importantissimi contro le organizzazioni criminali. Le cosiddette prevenzioni patrimoniali che consentono confische anche in assenza di una condanna definitiva”, spiega.
“Lo sa, Saviano, che i magistrati indissero uno sciopero contro la realizzazione della Procura Antimafia voluta proprio da Giovanni Falcone quando era al Ministero di Grazia e Giustizia? Di che hanno sempre avuto paura i magistrati, oggi come allora? Di un potere che non potrebbero più gestire, come avevano sempre fatto prima? Già allora chiudevano a chiave nei cassetti delle loro scrivanie gli appunti e le indagini del Giudice Falcone. Ma perché Saviano, prima di parlare, non si fa una bella chiacchierata con chi ne sa piu’ di lui? Il Generale Governale, appunto”, conclude.
