(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La scarcerazione dei soggetti arrestati per le violenze di Torino, compresa l’aggressione a un poliziotto in servizio di ordine pubblico, è un fatto gravissimo. Nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura, non si può far finta di nulla di fronte a decisioni che trasmettono un messaggio sbagliato: chi aggredisce un rappresentante dello Stato rischia conseguenze minime. È un segnale che indebolisce la legalità e mortifica il lavoro delle Forze dell’Ordine. Lo denunciano da giorni gli stessi operatori di polizia. Il SAP lo ha detto con chiarezza: così si alimenta un senso di impunità che legittima violenze, devastazioni e aggressioni contro chi garantisce la sicurezza di tutti.
Quanto accaduto a Torino non è stato un episodio isolato né frutto di ingenuità. È stata violenza organizzata, esercitata contro lo Stato e contro le sue istituzioni. Davanti a questi fatti, servono fermezza e coerenza, non indulgenza. Difendere chi indossa una divisa significa difendere la legalità. Ogni decisione che appare indulgente nei confronti dei violenti espone gli agenti a nuovi rischi e indebolisce l’azione di prevenzione.
Lo Stato deve dare un segnale chiaro: chi colpisce un poliziotto non colpisce un individuo, ma la Repubblica. E la Repubblica non può permettersi di arretrare”.
