(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Oggi il Movimento 5 Stelle ha sventato quel che si può definire in un solo modo: un insulto alla nostra Costituzione e ai nostri valori democratici. Gruppi neofascisti, d’accordo con partiti di maggioranza, che tentano di usare il Parlamento come palcoscenico politico e che, quando vengono fermati, sfregiano le istituzioni.
Questa è la conseguenza diretta dell’ambiguità e dell’inerzia del governo e del Ministro Piantedosi. Lo sgombero di CasaPound non è una concessione politica: è un atto dovuto di legalità.
Ogni giorno di ritardo è una responsabilità politica precisa. E il governo continua a tacere anche sugli affari tra le società riconducibili all’ex forzanovista Martin Avaro e Palazzo Chigi.
Io ho depositato un’interrogazione ma il silenzio del governo è assordante. Oggi la Camera dei Deputati viene difesa, e lo evidenzio con orgoglio nei confronti dei miei colleghi, dai parlamentari dell’opposizione, mentre il Ministro dell’Interno resta nell’ombra.
Piantedosi, oltre ad annunci per mezzo stampa, agisca e venga immediatamente a riferire: spieghi perché CasaPound è ancora lì, perché le promesse di sgombero sono state tradite e chiarisca ogni ambiguità sui rapporti tra ambienti neofascisti e il cuore del potere.
La democrazia non si difende a giorni alterni e non si amministra con il silenzio.” Ha dichiarato la Deputata M5S Chiara Appendino in una nota.
