(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Con questa fiducia il governo Meloni ha commissariato il Parlamento. Dopo due mesi di litigi interni, culminati nel commissariamento del ministro Giorgetti da parte della Lega, la manovra viene imposta in poche ore: è uno schiaffo alla democrazia parlamentare».
Lo dichiara il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, nel corso della dichiarazione di voto sulla fiducia.
«Questa è una manovra costruita sulle bugie. Dovevate abolire la legge Fornero e avete aumentato l’età pensionabile. Dovevate abbassare le tasse e avete portato la pressione fiscale al 42,8%. Avete tagliato i servizi essenziali per trasformare l’Italia in un’economia di guerra».
«Il governo ha sottoscritto l’obiettivo NATO del 5% del PIL per la spesa militare: una scelta che costerà all’Italia circa 400 miliardi di euro nei prossimi dieci anni e porterà la spesa militare a quasi mille miliardi entro il 2035.
Avete persino inserito una norma che consente la conversione dei siti industriali in fabbriche d’armi: questa è la risposta fallimentare alle 96 crisi industriali che mettono a rischio 140 mila posti di lavoro».
«Intanto tagliate 140 milioni di euro ai farmaci per i malati oncologici e per le malattie gravi, mentre sperperate 14 miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto, le cui procedure sono state dichiarate illegittime dalla Corte dei Conti.
Con la propaganda volete nascondere la crisi sociale, ma non potete cancellare la realtà: 5,7 milioni di persone in povertà assoluta, tre milioni di famiglie in deprivazione alimentare, pensionati e lavoratori costretti a fare la fila per il pane. Siete diventati nemici seriali della natura: tagliate le risorse al Ministero dell’Ambiente, bloccate le leggi contro la deforestazione e sul ripristino della natura, aumentate l’uso dei pesticidi e attaccate la biodiversità. E sulla politica energetica non avete fatto nulla per ridurre le bollette: 2,7 milioni di famiglie sono in povertà energetica perché avete scelto di stare dalla parte delle rendite e dei grandi profitti delle società energetiche, non da quella degli italiani».
