La Giunta provinciale ha deliberato oggi, su iniziativa del Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, un contributo di poco superiore ai 700 mila euro a favore della cooperativa Dal Barba, realtà impegnata da anni nell’inclusione lavorativa di giovani con disabilità.
L’intervento provinciale copre il 75% di una spesa ammessa pari a 999 mila euro ed è finalizzato a sostenere l’acquisto dello stabile di Villa Lagarina, passaggio strategico per garantire stabilità e continuità al progetto.
Un sostegno concreto che rafforza un’esperienza riconosciuta per il suo valore sociale e occupazionale, capace di creare lavoro vero e autonomia per le persone coinvolte, grazie anche alla collaborazione con il sistema creditizio, il mondo imprenditoriale e le istituzioni.
“Il vostro impegno, come Comune e come cooperativa, è stato lungo e faticoso.
Non sono mancate le difficoltà lungo il percorso, ma l’importante è arrivare in fondo e arrivarci bene, costruendo valore – ha dichiarato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli – un valore che guarda al “dopo di noi”, al futuro dei ragazzi, mettendo al centro il lavoro come elemento fondamentale.
Sono davvero soddisfatto di quanto siete riusciti a realizzare e del rapporto costruito con le istituzioni che credono in questo progetto.
Oggi la Giunta provinciale ha deliberato un contributo a favore di questa bellissima realtà – ha concluso Spinelli – un intervento che sentivamo come un dovere e che darà maggiore solidità e continuità a questo grande progetto”.
“Con l’acquisto dello stabile a Villa Lagarina abbiamo compiuto un passaggio fondamentale per il futuro dei nostri ragazzi con disabilità – ha spiegato il presidente della cooperativa Dal Barba, Alessandro Pontara – è stato possibile grazie al supporto del sistema creditizio e di Volkswagen, che hanno consentito di attivare un mutuo ventennale, e oggi grazie al contributo della Provincia otteniamo una garanzia decisiva di stabilità.
È stata una scelta impegnativa, ma necessaria: dovevamo assicurare continuità e sicurezza a un progetto che accompagna le persone nel loro percorso di vita e di lavoro.
Attualmente abbiamo 12 ragazzi assunti come dipendenti a tutti gli effetti, ma siamo solo all’inizio.
Il nostro obiettivo – ha concluso Pontara è crescere, creare nuovi laboratori, nuovi posti di lavoro e costruire un’impresa sociale autonoma.
Continuiamo a crederci: la migliore terapia è il lavoro, perché dà dignità, futuro e autonomia”.
