(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro hanno attaccato duramente Renato Brunetta per la sua proposta di legge sulla fraternità nei luoghi di lavoro, definendo la situazione “comica finale”.
“Con che faccia Renato Brunetta, sicario della proposta di legge sul salario minimo, si presenta oggi in XI commissione a proporre una legge sulla fraternità nei luoghi di lavoro?”, hanno dichiarato i parlamentari pentastellati Dario Carotenuto (capogruppo), Davide Aiello, Valentina Barzotti e Riccardo Tucci.
I deputati hanno ricordato che si tratta “dello stesso Brunetta che, da presidente del CNEL, ha provato ad alzarsi lo stipendio facendo dietrofront solo dopo essere stato beccato con le mani nella marmellata. Stipendio restituitogli dal Governo con una norma ad hoc”.
“Almeno ci risparmi l’ipocrisia”, hanno concluso rivolgendosi direttamente all’ex ministro.
Per il M5S, un disegno di legge che si propone di rendere “più umani” i luoghi di lavoro si riduce a mera operazione di facciata se, al contempo, viene bocciata l’introduzione del salario minimo.
“La proposta del CNEL non rispecchia le esigenze e le urgenze di questo Paese e non fornisce soluzioni ai veri problemi che i lavoratori sono costretti ad affrontare ogni giorno, in primis la stagnazione salariale”, hanno concluso i quattro deputati del Movimento 5 Stelle.
