MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Il consigliere del Partito Democratico Luca Zeni ha depositato un’interrogazione per conoscere quale siano, al di là dei proclami, le linee di politica turistica della Giunta provinciale.

Abbondantemente oltrepassata la tradizionale soglia dei “primi cento giorni”, durante i quali ogni nuova Amministrazione pubblica si orienta e si ambienta nei nuovi ruoli assunti, sembra giunto il momento della verifica di alcuni proclami proposti dall’attuale maggioranza in campagna elettorale.

“In materia di turismo – osserva il cons. Zeni – l’assessore competente si è sbilanciato in numerose promesse alle varie categorie del comparto. Tuttavia, accanto azioni annunciate e mai realmente predisposte (come l’accorpamento e la razionalizzazione delle Aziende di Promozione Turistica, o le nuove linee d’azione per la valorizzazione del turismo trentino) l’assessore è incappato in qualche scivolone, annunciando ad esempio l’istituzione di un “Tavolo” di confronto fra i protagonisti del settore salvo poi scoprire che quel “Tavolo” esiste già da cinque anni; oppure sbandierando la riqualificazione dell’area fieristica di Riva del Garda per scoprire che la stessa è già stata deliberata e finanziata nella precedente Legislatura”.

In questa confusione, non sono mancate le indecisioni e le contraddizioni anche interne alla Giunta, ad esempio sul tema del prossimo raduno automobilistico di fuoristrada in Primiero, o sul “Festival dello Sport”, un chiaro “fallimento” per l’Assessore alla Cultura e “un’invenzione eccezionale”, per quello al Turismo. Per queste ragioni il consigliere Zeni ha interrogato formalmente la Giunta per sapere quali sono gli attuali obiettivi condivisi della politica turistica, e quali linee di indirizzo guidino l’azione politica ed amministrativa dell’Assessore al Turismo.

 

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