PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Il Trentino news - settimanale tv - (puntata n° 10)

Nascite, infrastrutture, ripristino: ecco su cosa punta l’assestamento di bilancio. Il presidente Fugatti e gli assessori Gottardi e Spinelli illustrano ai sindaci il documento.

 

Una manovra da 260 milioni (per 2019) frutto di una gestione oculata del bilancio (risparmi di spesa, utili di società partecipate e contributi di altri Enti quali Regione e Stato). È una cifra importante che consente di imprimere una precisa direzione di marcia alle azioni attraverso le quali tradurre il programma di legislatura. Con almeno due concetti chiave: natalità e infrastrutture. E proprio da questi obiettivi, ai quali si aggiunge un terzo, obbligato, che riguarda le opere di ripristino dei danni procurati dalla tempesta Vaia, è partito stamani il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, incontrando assieme agli assessori Mattia Gottardi e Achille Spinelli, i sindaci riuniti nel Consiglio delle autonomie locali.

“Tra due settimane – ha spiegato Fugatti – la Giunta approverà il documento che perfezioneremo anche grazie alle vostre osservazioni”.

“Vorrei anzitutto ribadire l’intenzione dell’esecutivo di confermare il piano di infrastutturazione e ammodernamento del Trentino – ha aggiunto il presidente – in particolare consolidando e integrando gli investimenti sulla mobilità”.

“Ma un messaggio altrettanto forte riguarda le politiche a sostegno della natalità, attraverso l’abbattimento ulteriore delle rette degli asili nido da un lato, ma anche prevedendo un aiuto finanziario alle coppie che decidono di fare figli”

A questo proposito Fugatti ha anticipato il perimetro dentro il quale verrà costruito questo intervento: avrà una durata di cinque anni, terrà conto dell’Icef (si sta ragionando sulla soglia dello 0.40 per accedervi) e sarà differenziato a seconda del numero dei figli (per un figlio è prevista una misura massima di 100 euro mensili per i primi 3 anni, per il secondo 120 euro mensili, dal terzo in poi 200 euro sempre per i primi tre anni).

Nell’assestamento – che tiene conto degli input più forti emersi dagli Stati generali della montagna – naturalmente rientrano anche molte altre voci, dal lavoro all’agricoltura, dal turismo al welfare, dai contributi alle imprese agli investimenti degli enti locali solo per citarne alcune.

Terminati gli incontri con le parti istituzionali, sindacali ed economiche, inizierà l’iter consiliare con la previsione di portare l’assestamento in aula per l’approvazione entro luglio.