DETOMAS – QUESTION TIME * CATALOGO SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI: ” BOZZA INCOMPLETA POICHÉ CONTIENE DESCRIZIONI GENERALI DEI VARI SERVIZI MA NON NE DEFINISCE GLI STANDARD “

Il consigliere Detomas è intervenuto con una question time riguardante il catalogo dei servizi socio assistenziali, strumento tanto atteso da molte realtà del sociale. Detomas fa presente che la bozza di catalogo presentata ufficialmente alla Consulta delle Politiche Sociali il 21.06 risulta incompleta, poiché essa contiene delle descrizioni generali dei vari servizi ma non ne definisce gli standard.

Così per esempio il nuovo “centro socio educativo” per disabili (ri-denominato “Centro socio educativo territoriale”) è definito con una serie di attività da svolgere ma non vi è traccia del numero di operatori coinvolti (rapporto numerico operatori/utenti), non si conoscono i profili professionali degli operatori (siano essi Ausiliari, Oss, Educatori professionali, Psicologi, Pedagogisti o altro), non sono precisate quindi le caratteristiche dell’equipe educativa, dell’organizzazione del servizio, non si conoscono nemmeno i criteri obiettivi di presa in carico di un utente presso questo servizio piuttosto che presso altri servizi, ecc.

La non condivisione di questi parametri, spiega Detomas, potrebbe di fatto generare errori di valutazione, dimensionamento e funzionalità dei servizi stessi, senza calcolare che risulterebbe difficile valutare una proposta di servizi se mancano informazioni fondamentali per il funzionamento del servizio stesso. Altra criticità riportata dal Consigliere, Presidente della IV Commissione Permanente, riguarda il pochissimo tempo a disposizione concesso alle realtà del privato sociale per elaborare eventuali proposte di correttivo: dal 19 giugno al 26 giugno, in quanto con il primo luglio parte l’accreditamento socio assistenziale.

Su tali premesse, il quesito di Detomas alla giunta verteva proprio sul capire il motivo di questa mancanza di condivisione di dati fondamentali e perché si è tenuta una tempistica così stretta per la presentazione di contributi da parte degli attori coinvolti e se sussista una eventuale possibilità di revisione del catalogo stesso. Sulla questione è intervenuto l’assessore Zeni, il quale fa presente che per la creazione del catalogo dei servizi è stato istituito un gruppo di lavoro che ha deciso di lavorare con un approccio incrementale per cui gli standard e i requisiti di funzionamento, ai quali i servizi dovranno fare riferimento, saranno definiti in due step.

Il primo, che ad oggi è in via di conclusione, presenta i servizi descrivendone i destinatari, il modello organizzativo, le modalità di accesso, la presa in carico e i tempi di accoglienza.

Il secondo, che partirà da settembre, definirà l’equipe professionali e gli standard di qualità. Nel frattempo si sta andando avanti sul tema delle procedure di appalto per il sociale e sulla co-progettazione e nei prossimi mesi si arriverà alla definizione di tutte le fattispecie per i contratti nelle comunità. Tutto comunque entrerà in funzione nel 2019. Il lavoro del Servizio Politiche Sociali della Provincia (in modo particolare dell’approccio incrementale) è stato presentato e concordato fin dall’inizio con tutti gli stakeholder, la Consulta delle Politiche Sociali ed i servizi sociali della Comunità.

L’assessore fa così presente che la giunta sta lavorando nel modo più partecipativo possibile e che sta rispettando le tempistiche e le modalità di lavoro concordate. Detomas prende atto della risposta dell’assessore, che a suo avviso indica margini di miglioramento dell’iniziativa, e aggiunge che lo scopo dell’interrogazione è quello sollecitare l’amministrazione a tenere sempre alta l’attenzione ed a coinvolgere il più possibile gli operatori del settore.

Detomas fa infine presente che interessante sarebbe coinvolgere le Comunità di Valle nella definizione del catalogo dei servizi sociali assistenziali, in quanto saranno esse stesse le principali utilizzatrici del catalogo.

 

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Consigliere Giuseppe Detoma