Associazione Transdolomites – girardi * Fattibilità e sostenibilità economica per le nuove ferrovie nelle Dolomiti: ” Serata informativa ‘ Trento Penia e la Bolzano-Cortina ‘ “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Fattibilità e sostenibilità economica per le nuove ferrovie nelle Dolomiti; la Trento Penia e la Bolzano-Cortina. Serata informativa a Canazei, martedì 23 ottobre 2018 ore 17.00, sala del Cinema Marmolada , Strèda Roma 38.

Con l’attivazione della linea ferroviaria del Brennero tra Verona e Innsbruck inaugurata nel 1867 prese avvio progressivamente un processo di connessione delle valli laterali del Trentino alla citata infrastruttura.

Fu la volta della Mar, (Mori-Arco-Riva) della Ferrovia della Valsugana, della Dermulo-Mendola, e della Trento-Malè ( 1909), cui segui tra il 1916- 1918 la realizzazione della Ora-Predazzo e in parallelo la progettazione ma non concretizzazione della Lavis-Moena ( 1904).

A queste ferrovie andranno ad aggiungersi altre linee ferrate nel Tirolo del Sud come la Bolzano-Merano-Malles, la Bolzano Caldaro, la ferrovia della Val Gardena , della Val Pusteria, la Calalzo – Cortina-Dobbiaco per citare le più conosciute. La connessione e la raggiungibilità delle Dolomiti aveva raggiunto un livello di eccellenza e fu alla base dell’avvio dell’economia turistica in questi territori.

Dalla fine della seconda guerra mondiale è avvenuto un percorso inverso ossia di disconnessione dei territori periferici con la chiusura di alcune ferrovie storiche locali.

La dismissione delle ferrovie di vallata è stata seguita da un notevole sviluppo della rete stradale ed il conseguente sviluppo smisurato della mobilità privata.

Se quest’ultima ha contribuito a migliorare la raggiungibilità del territori provinciali favorendo la crescita del turismo , ora questa sistema sta segnando il passo. L’eccesso di traffico ha fortemente compromesso la qualità dell’offerta turistica delle Dolomiti

Con l’avvio dei lavori di costruzione della Galleria ferroviaria di base del Brennero , sulla nostra regione si infatti sta aprendo una nuova finestra sulla storia.

L’apertura della Galleria di Base del Brennero prevista nel 2027 dovrà spingere da subito il Trentino ad avviare una coraggiosa riflessione su come connettere le principali realtà del territorio con il corridoio del Brennero per cogliere tutti i possibili vantaggi che si stima possano derivare dall’importante incremento dei turisti che utilizzeranno il treno per raggiungere le città di Trento e Bolzano e che desidereranno poi raggiungere le destinazioni turistiche affidandosi al servizio di mobilità pubblica.

La necessità di fare sistema con la ferrovia del Brennero richiede però tempo e la necessità di attivare importanti investimenti per non perdere ancora una volta il treno in corsa. A ciò si accompagna la necessità di coinvolgere le realtà territoriali in un percorso partecipativo che contribuisca a promuovere una discussione senza pregiudizi.

Ipotizzare la costruzione di una rete di ferrovie per il trasporto regionale nelle Dolomiti è una proposta sensata oppure un libro dei sogni dei nostri giorni?

Per dare un costruttivo contributo su questa tematica interverranno;

– Helmuth Moroder coordinatore del progetto della SAD per la ferrovia Bolzano-Cortina attraverso le valli Gardena e Badia

– Ferdinando Stanta, esperto di economia dei trasporti che interverrà a riguardo della Trento-Penia affrontandone gli aspetti di gestione finanziaria e di ricaduta sul territorio.

– Carlo Guardini autore del il libro “ La galassia bianca” opera dedicata al Dolomiti Supersky.

– Seguirà un rinfresco

 

 

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Massimo Girardi

Presidente Associazione Transdolomites