(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nuovo appuntamento con “Basta la Salute”, il settimanale di medicina e sanità a cura di Gerardo D’Amico, in onda domani mercoledì 15 aprile alle 13.40 e alle 21.40 su Rainews24.
L’apertura della puntata è dedicata alla necessità di una legge contro il far west della chirurgia estetica. Ci sta lavorando il Parlamento, per superare la vecchia normativa degli anni 50 che dà la possibilità a chiunque, con la sola iscrizione all’Ordine, di praticare questo tipo di chirurgia: una urgenza viste le decine di casi di cronaca di questi anni, con danni irreversibili e morti di pazienti trattati in appartamenti da cui erano state ricavate improbabili sale operatorie, senza autorizzazioni regionali né standard di igiene ed apparecchiature. Ne parla il presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica ed Estetica, Roberto Bracaglia, che è stato audito nelle Commissioni di Camera e Senato: tra medicina e chirurgia estetica più di un milione e 300 mila gli interventi fatti in Italia nel 2024, 160 milioni – quelli dichiarati – il valore di questo mercato. La proposta è di riservare gli interventi chirurgici a chi abbia conseguito la specializzazione in medicina plastica estetica e ricostruttiva, che dura cinque anni nel post laurea, per le professioni affini di limitarsi al proprio campo anatomico: uno specialista in maxillo facciale potrà metter mano sul viso ma non su cosce e pancia, per esempio. Inoltre, si proverà ad accendere un faro sugli interventi low cost proposti da molti Paesi vicini all’Italia, dalla Croazia alla Turchia, dopo i molti casi di re-intervento a causa di infezioni o di impianto di protesi non adeguate, spesso a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Focus anche sulle nuove linee guida approvate dall’Istituto Superiore di Sanità sulla gravidanza a rischio: l’età sempre crescente di chi si avvia al concepimento ha portato al 20% i casi di disordini ipertensivi, come la pre-esclampsia, la eclampsia, la gestosi, ma anche disturbi dell’accrescimento fetale, il diabete gestazionale, sfociando spesso nel parto pretermine. Ne parla Tullio Ghi, direttore di ginecologia al Gemelli di Roma che ha coordinato il gruppo della SIGO, Società italiana di Ginecologia ed Ostetricia che ha portato alle prime linee guida italiane: finora erano seguite quelle inglesi o americane.
Nel corso della puntata si parlerà anche della campagna a sostegno delle attività di accoglienza del Bambino Gesù di Roma, supportata dalla RAI: fino a domenica si potranno donare due euro con SMS al 45586 per supportare l’accoglienza di famiglie indigenti da fuori Regione o provenienti dall’estero, 4500 quelle accolte lo scorso anno dall’ospedale pediatrico romano, a cui sono stati assicurati gratuitamente alloggio, pasti, spostamenti. Ma anche per continuare nelle attività della “scuola in ospedale”, assicurata ai bambini lungodegenti, e l’affiancamento di personale per la mediazione culturale ai piccoli degenti che parlano altre lingue. Intervista a Caterina Bornaccioni, coordinatrice infermieristica in cardiologia al Bambino Gesù.
Anche in questa puntata ci sarà spazio per la pillola contro le fake news, dedicata ai test genetici: Stefania Boccia, docente di Igiene e Sanità Pubblica all’Università Cattolica spiega perché occorre diffidare da quelli “fai-da-te”, e a chi davvero sono utili le indagini genetiche.
Per lo spazio dedicato alla “posta del cuore” Gianna Senatore, del canile di Nocera Inferiore, presenta Leone, un bellissimo cane che cerca famiglia, in tutta Italia.
Infine, per la salute degli animali, la Presidente dell’ENPA, Carla Rocchi, denuncia come la legge a tutela degli animali, contro abusi e maltrattamenti, sia rispettata solo in alcune Regioni d’Italia.
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