(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, in occasione dell’evento “Il futuro della cultura a Bergamo” promosso da FDI Bergamo, ha sottolineato l’importanza del confronto avuto durante l’incontro.
“È stato un momento di confronto molto importante, con ampia e qualificatissima partecipazione. Siamo impegnati nello sforzo di mettere insieme idee e azioni concrete per Bergamo e l’intera provincia, un territorio dallo sconfinato patrimonio culturale”, ha dichiarato Terzi.
Il senatore ha illustrato la visione del partito sulla politica culturale: “Oggi vogliamo costruire una politica culturale proiettata al futuro che poggi saldamente sulla nostra storia. L’approccio conservatore alla cultura è quello che ci insegna a proteggere e difendere le nostre radici dal degrado e da chi vorrebbe storpiarle o addirittura sradicarle”.
“Allora naturalmente la consapevolezza deve essere il vero punto di partenza, sia nei confronti della nostra storia italiana sia nei confronti della storia europea e occidentale, che è parte di noi. Nel concreto, l’obiettivo è semplice: rinnovare e promuovere l’identità delle nostre realtà culturali”, ha aggiunto.
Terzi ha poi evidenziato il valore del patrimonio UNESCO di Bergamo: “Bergamo è – grazie alle mura difensive costruite dalla Repubblica di Venezia – tra i patrimoni dell’umanità riconosciuti dall’UNESCO. Ciò presuppone, naturalmente, che le linee guida e le convenzioni UNESCO per il nostro sito siano scrupolosamente rispettate e, quindi, che tale patrimonio venga ben conservato, protetto, valorizzato”.
Il senatore ha sollevato preoccupazioni specifiche riguardo alla gestione dell’Accademia Carrara: “Ho ribadito tali concetti perché purtroppo restano numerose e preoccupanti, come hanno eloquentemente evidenziato tutti gli autorevoli relatori al Convegno, le criticità legate alla gestione dell’Accademia Carrara: la scelta di trasformare un’area verde – a ridosso della cinta muraria tutelata dall’Unesco – in un punto di ritrovo per la movida locale suscita delle perplessità sulla corretta tutela del sito”.
Infine, Terzi ha ricordato le iniziative parlamentari intraprese: “Ho ricordato anche oggi come su tali problemi avessi presentato interrogazione scritta al Ministro della Cultura, che aveva reso noto sin dallo scorso agosto che la competente Soprintendenza si era attivata richiedendo all’amministrazione cittadina la documentazione circa i punti rimasti irrisolti. Dopo sei mesi tale documentazione non risulta ancora trasmessa”.
