(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un anno duro, drammatico, di forte contrapposizione politica e ideologica. È l’anno raccontato in parole e musica da Umberto Broccoli, con Ada Nardacchione e Simona Vanni, a “Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri”, in onda martedì 9 giugno alle 21.10 in prima visione su Rai Storia.
Finisce l’era del centrosinistra, con le sue riforme più o meno mancate, comincia un’epoca turbolenta dove si cercano nuove formule politiche per tenere insieme il Paese.
Sulle strade la contrapposizione politica sfocia in battaglie tra i giovani di destra e quelli di sinistra.
Si contano anche i morti: il commissario Luigi Calabresi, l’editore Giangiacomo Feltrinelli.
E se anche all’estero un terribile attentato sconvolge le Olimpiadi di Monaco, dopo anni di gelo, una partita di ping-pong fa ripartire il dialogo tra Stati Uniti e Cina.
Ma è anche l’anno della definitiva affermazione di nuovi cantautori, tra loro diversissimi, da Giorgio Gaber a Francesco Guccini, da Claudio Baglioni a Lucio Battisti.
Sono i nuovi idoli dei giovani, che si incamminano lungo le strade del mondo, senza biglietti ma con tanti sogni.
Come ricorda la canzone dell’anno, Io vagabondo, la cantano i Nomadi.
Con gli interventi di Amedeo Minghi, Massimiliano Pani e dello storico Umberto Gentiloni.
“Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri” è un programma con Umberto Broccoli e Ada Nardacchione e Simona Vanni; di Umberto Broccoli, Gianluca Miligi, Andrea Orbicciani, con la regia di Leonardo Sicurello, produttore esecutivo Annalisa Vasselli.
La puntata è firmata da Giancarlo Di Giovine con le ricerche di Antonella Manca.
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