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RAI STORIA * “LE RAGAZZE” (22.00) : «MARTINA COLOMBARI E LA RINASCITA DI TIZIANA RUSSO, SORELLA DI MARTA RUSSO UCCISA NEL 1997 ALL’UNIVERSITÀ» (VEDI-SEGUI DIRETTA VIDEO – LINK / RIVEDI STREAMING)

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09.25 - giovedì 28 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Martina Colombari e Tiziana Russo, sorella di Marta Russo, la studentessa uccisa 26 anni fa, mentre si trovava all’interno dell’Università La Sapienza di Roma raccontano gli anni ’90 a “Le Ragazze”, il programma di Rai Cultura condotto da Francesca Fialdini e realizzato da Pesci Combattenti, in onda venerdì 29 maggio alle 22.00 su Rai Storia.

Martina Colombari nasce a Riccione, figlia unica di genitori giovanissimi che gestiscono un ristorante-pizzeria. Cresce ricevendo un’educazione severa che le ha trasmesso i solidi valori che da sempre guidano la sua esistenza. Ha appena il tempo di affacciarsi in un’adolescenza da semplice ragazza di provincia, con le mattine al liceo, i pomeriggi a danza e i primi amori inconfessabili, quando diventa la ragazza più famosa d’Italia vincendo a soli 16 anni il concorso di Miss Italia nel 1991.

La vittoria le prospetta turbinose opportunità di lavoro nella moda, nel cinema e in televisione, opportunità che Martina si impegna sin da subito a cogliere con la massima serietà, affrontando sacrifici e rinunce. Dopo la favola romantica vissuta per tre anni col campione di sci Alberto Tomba, ha sposato Alessandro Billy Costacurta e ha avuto con lui un figlio, Achille.

È rimasta una donna normale che non risparmia impegno e dedizione anche nel volontariato, a cominciare dall’esperienza vissuta ad Haiti nel 2007 dopo il terremoto in cui ha affrontato l’orrore di seppellire i bambini. Oggi ha 48 anni ed è una donna forte, generosa, che non ha paura di invecchiare.

La sua storia si intreccia con quella di Tiziana Russo, sorella di Marta Russo, la giovane studentessa che il 9 maggio del 1997, mentre percorreva con un’amica un vialetto dell’Università La Sapienza, fu raggiunta alla nuca da un proiettile sparato da una finestra e, dopo quasi cinque giorni di coma, il 13 maggio morì.

Tiziana è riuscita a elaborare il lutto attraverso un percorso lungo e doloroso che l’ha portata a fuggire da Roma rifugiandosi qualche anno a Torino, dove nessuno la conosceva. Poi, tornata a casa, ha iniziato a fare viaggi con la madre, solo loro due.

Con fatica ha ripreso l’Università, ha conosciuto quello che sarebbe diventato suo marito e si è laureata. Non riuscendo ad avere un figlio la coppia ha adottato una bambina in Cina, di nome Mia, giunta nella loro famiglia a 16 mesi.

Oggi Mia ha dieci anni. Qualche anno fa Tiziana ha ritrovato in un armadio i diari di Marta e oggi è finalmente riuscita a riappropriarsi di sé stessa e in parte anche della sorella, dei momenti più belli vissuti insieme, lasciando andare tutto il male che ha colpito la sua famiglia.

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