(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ogni giorno in cui lo Stretto di Hormuz rimane chiuso avvicina l’economia mondiale a una crisi. Mentre la chiusura ha già avuto un impatto acuto sulle forniture e sui prezzi di petrolio e gas, potrebbe presto provocare forti perturbazioni nelle catene di approvvigionamento di altre materie prime, come plastica e fertilizzanti, fondamentali per l’economia globale e per l’approvvigionamento alimentare.
Se ne parlerà nella nuova puntata di “Radio3 Mondo”, condotta da Luigi Spinola, in onda giovedì 26 marzo alle 11 su Rai Radio 3.
Secondo le Nazioni Unite, infatti, circa un terzo del commercio mondiale di fertilizzanti trasportati via mare transita attraverso lo Stretto di Hormuz; se la sua chiusura dovesse protrarsi anche solo per qualche altro mese, potrebbe diventare la più grande e grave interruzione delle catene di approvvigionamento e dell’energia della storia moderna, con la quasi certezza di innescare un periodo di stagflazione globale.
L’UNCTAD, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, sottolinea l’aumento dei costi di produzione dei fertilizzanti, in particolare di quelli a base di azoto, che dipendono fortemente dal gas proveniente dagli Stati del Golfo.
Interverrà George-André Simon, esperto di sicurezza alimentare e di aiuto e assistenza alimentare presso il polo alimentare romano (FAO, WFP), l’OCSE, la Commissione UE e diverse organizzazioni internazionali.
Docente di sicurezza alimentare presso il Master “Human Development and Food Security” all’Università Roma Tre, insegna all’ISPI ed è visiting professor in diverse università in Italia, in Francia e Inghilterra.
“Radio3 Mondo” è a cura di Anna Maria Giordano.
In redazione Giulia De Luca e Costanza Spocci.
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