(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Quarant’anni dopo l’incidente nucleare di Chernobyl, avvenuto il 26 aprile 1986 sul confine tra le repubbliche sovietiche di Ucraina e Bielorussia, la Bulgaria resta il Paese più segnato dal disastro. Unico Paese del blocco socialista a non adottare alcuna misura di protezione, Sofia pagò un prezzo sanitario e politico altissimo che mise a nudo il cinismo del regime comunista e contribuì a plasmare l’attivismo ambientale e un risveglio democratico nello Stato.
A “Radio3 Mondo”, in onda venerdì 24 aprile alle 11 su Rai Radio 3, Luigi Spinola ne parlerà con Andrea Braschayko, giornalista e co-autore di “Le scorie dimenticate: come l’incidente di Chernobyl ha segnato il destino dell’energia nucleare in Europa orientale”, un lavoro giornalistico transnazionale.
Si unirà, inoltre, il ciclo “Orizzonti Decoloniali” con l’imminente Festa della Liberazione del 25 aprile, raccontando una storia della Resistenza che raramente trova spazio nei manuali, ma che attraversa mari, deserti, altipiani e città ben oltre i confini italiani ed europei.
È la storia delle donne e degli uomini africani che si opposero all’occupazione coloniale fascista.
Approfondisce il tema Matteo Petracci, storico, saggista, autore di “Partigiani d’oltremare: dal Corno d’Africa alla lotta di Liberazione italiana”.
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