(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
I data center a terra divorano energia, stressano le reti elettriche, aumentano le bollette dei residenti e per raffreddarsi bevono acqua a milioni di litri.
Con l’intelligenza artificiale che chiede sempre più potenza di calcolo, c’è chi alza gli occhi al cielo, non per disperazione, ma per inseguire un’utopia: portare i server nello spazio.
In orbita, infatti, l’energia solare è continua, non c’è consumo di suolo e il raffreddamento non dipende dall’acqua, ma dalle basse temperature.
Soprattutto, se i dati nascono già in orbita (per l’osservazione della Terra e le telecomunicazioni), elaborarli lassù evita di “scaricarli” grezzi a terra.
Oggi è ancora presto e costa troppo.
Ma con i razzi riutilizzabili lo scenario potrebbe cambiare.
E accanto ai colossi americani e cinesi spuntano sia l’Europa che l’Italia.
Cosa c’è dietro questa nuova, e controversa, sfida dei signori della tecnologia?
Di questo si occupa la nuova puntata di “Pillole di Eta Beta”, condotta da Massimo Cerofolini con la regia di Mimmi Micocci, in onda oggi – lunedì 26 gennaio – alle 11.45 su Rai Radio1 e poi in podcast su Rai Play Sound.
Ospite uno che ne sa davvero tanto, per ruolo e competenze: Luca del Monte, ingegnere, responsabile Commercializzazione e Space Economy all’ESA, Agenzia spaziale europea.
*
RAI * VEDI PROGRAMMI TV IN DIRETTA VIDEO / STREAMING (CLICCA QUI)
*
RAI * RIVEDI PROGRAMMI TV ON DEMAND / STREAMING (CLICCA QUI)

