(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di fare ricerca. Può leggere milioni di articoli, scoprire connessioni tra studi lontani e accelerare le scoperte. Ma il mondo della ricerca vive un paradosso: gli algoritmi sono sempre più potenti, portano un informatico come Hassabis al Nobel per le scoperte nella chimica, ma l’adozione nei laboratori del mondo resta limitata. Di questo si parlerà nel nuovo episodio di “Pillole di Eta Beta”, in onda domani, venerdì 13 marzo, alle 11.45 su Rai Radio 1 condotto da Massimo Cerofolini e Barbara Carfagna, e con la regia di Mimmi Micocci.
Secondo diverse analisi, quattro scienziati su cinque non si fidano dei risultati generati dall’intelligenza artificiale. E nella ricerca scientifica anche un singolo errore può compromettere un progetto o minare la reputazione di un centro prestigioso. Per questo stanno nascendo strumenti progettati non per il web, come ChatGpt, ma specifici per la ricerca scientifica così da ridurre al minimo le risposte sbagliate, proteggere la riservatezza degli studi, frutto di imprese europee.
Ospite Claudio Colaiacomo, scienziato laureato in fisica con un master in neuroscienze e da due decenni vicepresidente di Elsevier, tra i più importanti editori scientifici del mondo. La puntata sarà disponibile anche in podcast su Rai Play Sound.
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