(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Per anni abbiamo vissuto dentro un frullatore digitale: video che partono da soli, notifiche, post che scorrono uno dopo l’altro, notizie che durano il tempo di un caffè, algoritmi che ci servono quello che vogliono loro.
Poi, all’improvviso, è tornata lei: la newsletter.
Della mail – quasi archeologia informatica – che invece funziona, proprio perché è semplice, si parla nel nuovo episodio di “Pillole di Eta Beta” in onda giovedì 4 giugno alle 11.45 su Rai Radio1.
In un mondo dove tutto ci interrompe, qualcosa che arriva come la newsletter perché l’abbiamo scelto, diventa ora una forma di libertà rivoluzionaria.
La tendenza è chiara: in risposta al caos informativo della rete, trasformare la newsletter da vecchio strumento di posta a nuova infrastruttura dell’informazione indipendente.
Massimo Cerofolini ne discuterà con Chiara Santoro, responsabile per l’Italia di Substack, piattaforma americana che abilita l’invio appunto di newsletter, con 5 milioni di abbonamenti paganti a livello mondiale di cui 50 mila in Italia e un numero ancora maggiore di utenti che ne fanno uso gratuitamente.
La regia è di Mimmi Micocci.
“Pillole di Eta Beta” è poi in podcast su Rai Play Sound.
*
RAI * VEDI PROGRAMMI TV IN DIRETTA VIDEO / STREAMING (CLICCA QUI)
*
RAI * RIVEDI PROGRAMMI TV ON DEMAND / STREAMING (CLICCA QUI)

