(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Che differenza c’è tra i discorsi e le creazioni di algoritmi come ChatGpt e quelli della coscienza? È possibile per esempio immaginare un film scritto, girato e recitato da una macchina? E fino a che punto la corsa delle grandi aziende tecnologiche verso un’intelligenza artificiale generale, capace di eguagliare gli umani nella gran parte dei compiti, giustifica gli attuali investimenti stratosferici?
Mercoledì 3 dicembre alle 11.45 su Rai Radio1 Rai – e poi in podcast su RaiPlay Sound. Puntata speciale di “Pillole di Eta Beta”, il corso radiofonico sull’intelligenza artificiale condotto da Massimo Cerofolini con la regia di Mimmi Micocci e la partecipazione di Beta.
Saranno due gli ospiti: Federico Faggin, fisico e inventore del primo microchip della Storia e del touch screen con cui oggi si “compulsano” i cellulari, oggi impegnato nella ricerca sulla natura profonda della coscienza e del libero arbitrio che distinguono radicalmente l’uomo dalle macchine anche più evolute: “Le Ai – dice – possono simulare le parole, ma mai potranno avere la nostra coscienza e il nostro libero arbitrio”.
Il secondo ospite, intervistato da Davide Campione per la rubrica sulle confessioni algoritmiche, è il regista e produttore Fausto Brizzi, che racconta l’uso intenso (ed entusiasta) che fa dell’intelligenza artificiale nella preparazione dei suoi film e del nuovo lavoro, che ha per protagonista proprio un personaggio digitale.
*
RAI * VEDI PROGRAMMI TV IN DIRETTA VIDEO / STREAMING (CLICCA QUI)
*
RAI * RIVEDI PROGRAMMI TV ON DEMAND / STREAMING (CLICCA QUI)
