(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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C’è stato un tempo in cui il teatro non restava ad aspettare il suo pubblico, ma si metteva letteralmente in viaggio e andava a cercarlo nei piccoli e nei grandi paesi, facendo uscire le persone dalle case, radunandole nelle piazze. L’epopea dei teatri viaggianti in Italia, dal primo dopoguerra fino all’avvento della televisione, con una incursione nel presente, viene raccontata dalla voce di chi quegli anni li ha vissuti: i Carrara. E’ “Il teatro vive solo se brucia” in onda sabato 13 giugno alle 22.25 su Rai 5.
I Carrara rappresentano una delle ultime famiglie d’Arte ancora in attività, una dinastia teatrale che discende direttamente dalle antiche compagnie itineranti del Cinquecento. La loro storia è quella di un teatro, quello popolare, che non c’è più e di un Paese, il nostro, che dal secondo dopo guerra alla metà degli anni ’60 è cambiato radicalmente. In un viaggio picaresco dal sud al nord, partendo dalla Sicilia e arrivando in Veneto, nell’ultimo secolo i Carrara hanno attraversato tutto lo stivale portando il teatro laddove il teatro mai sarebbe stato.
Scritto da Marco Zuin, Enrico Saccà, regia di Marco Zuin con Argia Laurini, Titino Carrara, Armando Carrara, Annalisa Carrara, direttore della fotografia Lorenzo Pezzano, suono in presa diretta Enrico Lenarduzzi, Marco Zambrano, Roberto Cois in associazione con Pipa & Pece. Distribuzione: Emera Film.
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