(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Fuori Orario cose (mai) viste”, l’appuntamento notturno con il cinema d’autore di Rai Cultura, propone in prima visione tv, sabato 31 gennaio alle 2.30 su Rai3, in versione originale con sottotitoli italiani “Realismo socialista” (El Realismo socialista, 1973-2023), l’ultimo capitolo, in ordine di tempo, di un progetto di riscoperta della sterminata filmografia del cineasta cileno Raúl Ruiz condotto negli ultimi anni dalla sua montatrice e compagna, la regista Valeria Sarmiento, coadiuvata alla produzione da Chamila Rodriguez.
“Realismo socialista” si aggiunge ai due precedenti ritrovamenti “Telenovela errante” e “El Tango del viudo”, entrambi titoli già presentati da “Fuori orario”. Il ciclo, che è iniziato nella notte di domenica 25 gennaio con “Nessuno disse niente” e che terminerà domenica 1° febbraio, ripropone tutti i tre capitoli postumi della filmografia di Ruiz accostati ad altri “dialoghi clandestini” con i film di Garrel (Actua 1), Godard (Un film comme les autres), Varda (Salut les cubains).
“Realismo socialista” racconta, con incredibili facoltà premonitrici (e con la proverbiale lucida ironia di Ruiz), la fase convulsa immediatamente precedente il colpo di Stato che nel 1973 destituì il Presidente legittimo Salvador Allende e che ne interruppe la lavorazione. Ruiz segue le attività di Unidad Popular senza evitare di mostrarne le contraddizioni. Da un lato le lotte operaie tra spinta rivoluzionaria e tentativi di infiltrazione, dall’altro i quadri di partito, formati da intellettuali e rappresentanti della medio-borghesia: le riunioni, le discussioni, le manifestazioni, e soprattutto i drammatici non detti e i contrasti ideologici. Il senso tangibile di qualcosa di oscuro che incombe, va in parallelo con le immagini di un Paese intero in movimento alla ricerca di qualcosa di nuovo e diverso. A testimoniarlo l’elemento documentaristico, le immagini riprese per le strade dal grande direttore della fotografia Jorge Müller Silva, che Valeria Sarmiento ha ritrovato e reintegrato nel film.
Così Valeria Sarmiento racconta come si è arrivati a questa versione del film: “Raúl iniziò questo film nell’estate del 1973 (gennaio-febbraio) e poi dovette accantonarlo per iniziare “La palomita Blanca”, un film che gli era stato chiesto di realizzare. “La palomita Blanca” era un film finanziato con soldi di persone vicine al partito socialista. Gli dissero: “Smetti di fare film che non fanno soldi” abbiamo bisogno di te per fare questo film. Abbiamo bisogno di soldi per il partito”.
“La palomita blanca” è un film tratto dal romanzo di Enrique Lafourcade che ha venduto un milione di copie. Anche questo film rimase incompiuto a causa del colpo di Stato. Fu terminato e presentato 17 anni dopo. Abbiamo recuperato il negativo, la copia di lavorazione e le tracce sonore di El Realismo socialista grazie al servizio culturale dell’Ambasciata tedesca, dove li ho depositati prima di lasciare il Cile. Negli anni ’80 ci fu una mostra dei film di Raúl al BFI, Raúl volle recuperare il materiale e mostrare una prima impalcatura che montammo al BFI e che fu depositata lì. Quel “bout à bout” (già una copia) andò al festival di Rotterdam e da lì alla Cinématheque Belge. Loro hanno conservato la copia. Quando abbiamo voluto riaverlo abbiamo dovuto chiedere ai belgi di farci una copia, mentre il resto del materiale, le altre copie, erano alla Duke University, dove Raúl insegnava. E ora quella che ho messo insieme aggiungendo ciò che era alla Duke e selezionando ciò che era in condizioni migliori”.
*
RAI * VEDI PROGRAMMI TV IN DIRETTA VIDEO / STREAMING (CLICCA QUI)
*
RAI * RIVEDI PROGRAMMI TV ON DEMAND / STREAMING (CLICCA QUI)
