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RAI 1 * “TV7” – 30/01 (00.00) : «LA FRANA DI NISCEMI MINACCIA 1.500 SFOLLATI, FOCUS SU IRAN E COCAINA A ROMA» (VEDI-SEGUI DIRETTA VIDEO – LINK / RIVEDI STREAMING)

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18.57 - giovedì 29 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Venerdì 30 gennaio attorno a mezzanotte su Rai1, l’appuntamento è con una nuova puntata di “Tv7”, a cura del Tg1. In questo numero:

IN BILICO.
A Niscemi la frana continua a far paura. Il fronte lungo 4 chilometri, che ha già costretto oltre 1.500 persone ad abbandonare le case, non s’arresta. Gli edifici in bilico sul precipizio sembrano essere condannati, per il tipo di terreno sabbioso su cui poggiano e che lo smottamento rende visibile in tutta la sua crudezza: sabbia che poggia su argilla. Reportage da una terra fragile, dove molti degli sfollati non rientreranno più nelle proprie abitazioni. È peggio del Vajont, dice il Capo della Protezione Civile. Mentre si ipotizza la necessità di un “piano di delocalizzazione definitivo”, sono tanti gli abitanti a Niscemi che stanno rivivendo l’incubo di 28 anni fa. Il cedimento della collina si sovrappone infatti alla frana dell’ottobre del ’97. Secondo i geologi, si tratta di fenomeni prevedibili, in un territorio in cui si parla di movimenti di terra già in alcuni scritti del ‘700. Eppure, dopo l’emergenza del 1997, non sono stati fatti gli interventi necessari a contenere il tremendo dissesto idrogeologico su quel versante.

SILENZIO E SANGUE.
L’Iran davanti ad una delle proteste più sanguinose della sua storia, che non può prescindere dal contesto internazionale. La testimonianza di uno degli attivisti che ha lasciato il Paese di recente e racconta del blackout delle comunicazioni che ha messo in ginocchio l’economia iraniana. E poi il punto sulla censura di internet in Iran, con Amir Rashidi esperto di cyber security del think tank statunitense Miaan.

IL BUIO DELL’UCRAINA.
“L’Ucraina non si inginocchia davanti a Putin, ha la sua dignità, l’Europa stia dalla nostra parte”. Così a Tv7 il Vescovo ausiliare di Kyiv, Yosyf Milyan. Voce alla comunità Ucraina di Roma, la più grande d’Europa, incontrando madri dei soldati ancora al fronte, un veterano di guerra, alcune delle moltissime donne ucraine che lavorano nel nostro Paese. La loro Ambasciata a Roma ha lanciato una grande campagna di raccolta fondi, ma la gara di solidarietà degli italiani per il popolo ucraino coinvolge anche la Chiesa: dalla Basilica di Santa Sofia a Roma sono partiti tre tir con gli aiuti di Papa Leone. Ma sono tantissimi gli italiani vicini al popolo ucraino che donano, con messaggi di sostegno e solidarietà: a Bologna e Modena si raccolgono coperte, cibo, auto, generatori, kit medici per i civili e per i soldati. Mentre la guerra continua: immagini in esclusiva documentano gli attacchi e i bombardamenti russi che la popolazione sta continuando a subire in questo quarto inverno.

COCA CAPITALE.
Roma è la città italiana che registra il maggior consumo di cocaina in Italia. Lo dicono i sequestri e il numero sempre crescente di arresti su strada, oltre quattromila lo scorso anno. Le piazze di spaccio, dal Quarticciolo a San Basilio a Tor Bella Monaca, macinano ogni giorno fino a centomila euro di incassi. Un mercato illegale aperto 24 ore su 24 che regge una sorta di “pax mafiosa”: tutte le organizzazioni criminali, dalla ‘ndrangheta, alla camorra fino ai clan albanesi, gestiscono – nel silenzio delle armi – una fetta di questo grande mercato illegale. L’afflusso di enormi quantitativi di coca dal Sudamerica ha fatto calare i prezzi, avvicinando una fetta sempre più consistente di consumatori giovanissimi. Le conseguenze sono devastanti: lo dimostrano i dati del SERD della ASL Roma centro, che ha dedicato un servizio specifico ai tossicodipendenti tra i 14 e 25 anni. Aumenta il consumo di cocaina ed aumenta esponenzialmente il consumo di crack, che induce una dipendenza immediata e provoca danni cerebrali permanenti.

DUE BRONZI E UN MISTERO.
L’affascinante storia dei bronzi di Riace si arricchisce di mistero. A distanza di tempo oggi si segue la pista del trafugamento, una sorta di operazione di archeomafia con tanti punti da chiarire. Parla un testimone oculare, all’epoca sommozzatore militare, secondo il quale ci sarebbe stato un primo recupero dei bronzi in acque siracusane. E i due guerrieri ritrovati nel 1972 non sarebbero le uniche sculture bronzee ad essere state riportate in superficie.

LA NUOVA FRONTIERA DELL’AI.
Stiamo entrando in una nuova era dell’intelligenza artificiale, non più l’AI con cui siamo abituati ad interagire, ma una realtà che agisce autonomamente nella vita quotidiana e nel lavoro. Per avere un’idea, questa intelligenza artificiale di ultima generazione può organizzare da sola un evento come una festa di compleanno, mandare mail di lavoro, stilare contratti e persino pianificare ai pari di ingegneri e architetti la ricostruzione di una città o di un’area dopo una guerra o un evento catastrofico come un terremoto. Siamo davanti a una nuova frontiera tutta da studiare e da valutare, in alcuni Paesi viene già impiegata e l’Italia non può rimanere indietro.

SONO SEMPRE AMICI MIEI.
Da “Amici miei” a “Il Vizietto” passando per “L’Anatra all’arancia”. Dalle battute che hanno fatto ridere l’Italia intera, agli inseparabili abiti di scena. L’universo di Ugo Tognazzi trova il suo centro nella casa museo creata dal figlio Gianmarco, nella residenza laziale di Velletri. Racconti inediti di famiglia, curiosità su come sono nati i film più famosi del grande attore. Non ultimo, il mito della cucina di Ugo, un cuoco prestato al cinema, come amava dire. “Il suo modo di vivere, di socializzare, si aggirava intorno alla cucina – dice Gianmarco Tognazzi – e quella convivialità creava una serie di suggestioni che poi sono diventati i suoi personaggi”.

COME ERAVAMO.
Da Tv7 del 1965 “La bistecca s.g.”. La cucina italiana rispecchia la società che cambia: sapore dopo sapore, regione per regione. Chi entra in un ristorante lo fa anche per il luogo, la musica e lo spettacolo, più che per il cibo vero e proprio. Ma per chi si mette ai fornelli, la cucina è tutta una questione di passione, come racconta l’attore Ugo Tognazzi che in cucina ha trovato non poche ispirazioni per i suoi film.

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