(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ogni giorno imprese, ospedali, scuole e cittadini europei usano tecnologie fondamentali che però non controllano. Piattaforme, software e infrastrutture sono in gran parte nelle mani di grandi aziende straniere, con regole e priorità che vengono decise da lontano. Finché tutto funziona il problema resta invisibile, ma basta una crisi geopolitica, un attacco informatico o una scelta commerciale per bloccare interi servizi essenziali. Il punto non è solo la dipendenza: è l’esposizione sistemica di economie e istituzioni europee. Quali scenari si aprono tra rischi, alternative e nuovi investimenti? Ed è possibile fissare regole comuni per la sicurezza dell’intelligenza artificiale così come si è fatto con gli impianti nucleari?
In occasione della Festa della Liberazione e dei 40 anni dall’incidente di Chernobyl, se ne parla a “Eta Beta”, in onda sabato 25 aprile alle 10.30 su Radio 1 e poi in podcast su RaiPlay Sound.
Ospiti al microfono di Massimo Cerofolini: Isabella De Michelis, fondatrice di Ernie App, un’app che tutela la proprietà dei tantissimi dati prodotti nella nostra vita online, esperta di tecnologie globali e membro dell’Itu, l’agenzia Onu per le telecomunicazioni, che sta studiando le regole per la gestione degli agenti autonomi, algoritmi di nuova generazione che – oltre a rispondere come fa ChatGpt – possono agire al posto dell’utilizzatore; Andrea Acquaroni, Chief Product Officer di E4 Computer engineering, azienda che ha realizzato il supercomputer IT4LIA, finanziato da Unione europea e governo italiano e gestito da Cineca; Luca Romano, fisico, divulgatore scientifico e ideatore del progetto L’avvocato dell’atomo.
In redazione Paola De Gaudio, regia di Cecilia Mosetti.
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