13.00 - martedì 28 aprile 2026
Il calcio italiano, se non “cade a pezzi”, come direbbe Marco Mengoni, quantomeno non se la passa certo bene, con l’esplosione dello scandalo in seno all’AIA le cui conseguenze non sono ancora prevedibili. Il caso Rocchi non può comunque far passare in secondo piano ciò che fino a poche ore fa occupava le prime pagine delle cronache calcistiche non strettamente tecniche, ovvero il terremoto in FIGC con le dimissioni del presidente Gravina dopo la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia al Mondiale, prodromo delle elezioni federali fissate per il 22 giugno, salvo un al momento improbabile commissariamento.
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