(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un altro drammatico incidente sul lavoro ha colpito l’ex Ilva di Taranto, dove ha perso la vita Loris Costantini, operaio di 36 anni di una ditta dell’appalto. Si tratta del secondo infortunio mortale dell’anno nello stabilimento siderurgico tarantino, con una dinamica che, secondo le prime notizie, risulta analoga al precedente.
Il 12 gennaio scorso era già morto un altro operaio, Claudio Salamida, precipitato in seguito al cedimento di un piano di calpestio. Anche lui era un figlio della terra pugliese.
“Con dolore e sconcerto apprendo la notizia di un’altra tragedia del lavoro all’ex Ilva di Taranto”, ha dichiarato la deputata pugliese del M5S Patty L’Abbate. “Questo secondo episodio riporta al centro dell’attenzione le condizioni di sicurezza dello stabilimento. Il governo deve intervenire con misure incisive e immediate. Non è accettabile piangere un’altra vittima! Non basta la solidarietà e la condivisione del dolore dei familiari”.
La parlamentare pentastellata sottolinea come “la comunità jonica continua a pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane e di conseguenze sulla salute. Come istituzioni abbiamo il dovere di intervenire”.
Per questo L’Abbate torna a chiedere “con la massima urgenza, al Governo la convocazione un tavolo sulla sicurezza all’ex Ilva. Proposta che ho già avanzato il 12 gennaio e che attende ancora una risposta dal governo”.
La deputata del Movimento 5 Stelle va oltre e chiede un cambio di responsabilità politica: “Arrivati a questo punto, riteniamo opportuno che Giorgia Meloni debba togliere il dossier ex Ilva dalle mani di Adolfo Urso. Senza polemica, ma sono davvero troppi gli errori collezionati in questi tre anni per far finta di nulla”.
