(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 13 dic. – “Non siamo d’accordo con Roberto Saviano. Raccontare la mafia è sacrosanto, ma focalizzarsi soltanto sui modelli negativi è dannoso per le nuove generazioni. La Lega su questi temi c’è sempre stata: con proposte di legge come quella sull’apologia di mafia, l’istituzione del reato di stesa, quella in materia di propaganda e istigazione a delinquere con metodo mafioso a danno di minori, prevedendo, tra le altre cose, punizioni severe per chi usa l’arte per inneggiare alla criminalità e l’oscuramento dei social per i condannati per reati ostativi. Al posto del dottor Saviano, non parlerei di ‘omertà’ a sproposito: un conto è informare, raccontare i fatti, diverso è trasformare dei criminali in influencer, emulati dalle giovani generazioni. Dovremmo dire tutti ‘basta’ ai delinquenti trattati come star nelle fiction, perché i veri eroi sono altri, sono gli innocenti e gli uomini di Stato che hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata. Questi sono i modelli da difendere perché abbiamo tutti, scrittori inclusi, il dovere di proteggere i nostri ragazzi”.
Così il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, responsabile del dipartimento Antimafia della Lega.
