News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

SIM – SINDACATO CARABINIERI * COLONNELLO CAGNAZZO : «PROSCIOLTO, GIUSTIZIA È FATTA / ORA RIPRISTINO IMMEDIATO DI CARRIERA E DIGNITÀ»

Scritto da
03.49 - sabato 28 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

La notizia del proscioglimento del Colonnello Fabio Cagnazzo nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Angelo Vassallo non è solo la fine di un incubo giudiziario per un servitore dello Stato, ma è la conferma di quanto il SIM Carabinieri sostiene da tempo: la presunzione di innocenza non può essere calpestata da teoremi che si frantumano davanti al vaglio della magistratura giudicante.

Il GUP del Tribunale di Salerno ha disposto il proscioglimento del Colonnello Cagnazzo, accogliendo di fatto quanto già evidenziato dalla Corte di Cassazione circa la carenza di gravità indiziaria.

Dopo mesi di custodia cautelare e un violento fango mediatico che ha tentato di demolire la reputazione di un ufficiale che ha dedicato la vita alla lotta contro la criminalità, la verità è emersa con chiarezza: il Colonnello Cagnazzo è totalmente estraneo ai fatti. “Avevamo detto mai soli nella bufera e oggi quella bufera si è diradata lasciando spazio alla verità”, sottolinea il Segretario Generale Antonio SERPI del SIM Carabinieri.

“Ma non possiamo ignorare le cicatrici. Il Colonnello ha subito un arresto, mesi di detenzione e una sospensione dal servizio che, come denunciato dal TAR lo scorso gennaio, era priva di presupposti solidi. Nessun atto giudiziario potrà restituire i giorni persi, la serenità familiare violata e la dignità calpestata da chi ha emesso sentenze mediatiche prima ancora dei tribunali.” Oggi, con il diradarsi di quelle nubi, torniamo a chiedere con estrema fermezza che lo Stato e l’Amministrazione Militare agiscano con tempi rapidissimi per ripristinare integralmente la carriera e l’impiego del Colonnello.

Non bastano le sentenze a riparare le cicatrici profonde lasciate da sette mesi di carcere e da un’inchiesta che ha calpestato la dignità di un uomo e della sua famiglia; serve un segnale concreto e immediato di reintegro operativo che restituisca al Colonnello Fabio Cagnazzo il ruolo e il prestigio che merita. Questa vicenda deve servire da monito: la sospensione dal servizio e l’esposizione mediatica non possono trasformarsi in una “pena anticipata” che distrugge la vita di un lavoratore in uniforme prima ancora che parlino i tribunali.

Il SIM Carabinieri esprime il proprio fraterno abbraccio al Colonnello e ribadisce la necessità di regole più chiare che tutelino i servitori dello Stato, affinché mai più un carabiniere debba pagare un prezzo così alto per accuse che si rivelano, col senno di poi, del tutto infondate. Oggi vince la verità, vince lo Stato di Diritto e vince la dignità di chi non ha mai smesso di credere nella giustizia.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.