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SEZIONE PATT RIVA DEL GARDA (TN) * CARGNELLI: «SONO MOLTO RAMMARICATO PER LA SCELTA DEL CONSIGLIERE VIVALDELLI DI ABBANDONARE IL NOSTRO GRUPPO»

Scritto da
20.17 - giovedì 9 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sono molto rammaricato per la scelta del consigliere Vivaldelli di abbandonare il gruppo del PATT.

Pur senza entrare nel merito delle motivazioni personali, ritengo doveroso sottolineare che il PATT non è una semplice lista civica utilizzata per farsi eleggere, bensì un partito con decenni di storia, valori e un preciso progetto politico.
Al consigliere sono state offerte nel tempo numerose opportunità: è stato nominato capogruppo ed è stato più volte sollecitato ad assumere un ruolo più attivo e responsabile all’interno del Consiglio comunale. Tuttavia, è apparso evidente come non si sia mai pienamente riconosciuto in un percorso di partito, né abbia maturato una chiara consapevolezza del ruolo e della differenza tra maggioranza e opposizione.

L’opposizione in Consiglio comunale, infatti, deve avere solide radici nel programma elettorale, agire sempre nell’interesse della comunità e non ridursi a una presenza numerica o a un’attività occasionale.

Prendiamo atto di una decisione che, nei fatti, era nell’aria da tempo. Resta il rammarico per il mancato percorso di crescita politica all’interno del nostro gruppo, nonostante i numerosi stimoli ricevuti, e per la scelta di non rimettere il mandato, lasciando spazio a chi si era candidato condividendo pienamente il progetto del PATT.

Il gruppo del PATT di Riva prosegue con determinazione il proprio lavoro: andiamo avanti a testa alta, coerenti con le nostre scelte e con l’impegno assunto nei confronti della cittadinanza.

Desideriamo inoltre sottolineare con chiarezza che il PATT non scompare dal Consiglio comunale né dalla nostra città. Al contrario, il partito si presenta oggi con un direttivo completamente rinnovato, nuovi volti e nuove sinergie, a testimonianza di una volontà concreta di rilancio e radicamento sul territorio.

*È evidente che l’attuale composizione del Consiglio comunale comporta alcuni cambiamenti: nella scorsa tornata elettorale il PATT aveva ottenuto due consiglieri, mentre oggi, a seguito di scelte personali, ne rimane uno. E se il regolamento consiliare non consente ad un solo esponente di potersi collocare nel gruppo che ha ottenuto i voti degli elettori, ciò non toglie che la rappresentanza delle Stelle Alpine rimanga peraltro attraverso la figura, quella di Silvia Betta, che ha guidato la campagna elettorale come candidata sindaca di un progetto politico ben preciso e determinato. E per non dare fiato a chi vorrebbe far credere che i partiti siano spariti in favore di progetti il cui collante è solamente quello di mettere insieme delle individualità, riteniamo che la soluzione più responsabile, al fine di garantire un’opposizione seria, costruttiva ed efficace, sia la costituzione di un nuovo gruppo consiliare insieme alla consigliera Santi, denominato “PATT +autonimisti +popolari –Lega Trentino” di cui la consigliera Betta sarà capogruppo.

Si tratta di una collaborazione volta a rafforzare l’azione amministrativa in Consiglio.
La consigliera Santi, insieme alla nostra consigliera Betta, sta dimostrando di saper lavorare in modo efficace e coordinato, offrendo una lettura attenta e concreta delle problematiche della città. Le numerose interpellanze presentate da entrambe testimoniano l’impegno costante, la serietà e la volontà di svolgere pienamente il proprio ruolo nell’interesse della comunità.

Per quanto riguarda il punto relativo alla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini che verrà trattato in consiglio Comunale, come anticipato dalla nostra consigliera Silvia Betta la posizione del partito autonomista è sempre stata chiara. Riconosciamo che questo sia un’iniziativa condivisibile e doverosa, che riafferma con chiarezza i valori della nostra democrazia e il giudizio storico su ciò che è stato il fascismo che per il nostro territorio ha significato anche la soppressione dell’autonomia e delle specificità locali.

Tuttavia, proprio per serietà, dobbiamo evitare che si esaurisca in un atto puramente simbolico. Il rischio è che diventi un modo per sentirci dalla parte giusta senza affrontare le responsabilità del presente.

I problemi concreti della città restano infatti del tutto invariati: il nostro voto, seppur positivo, non incide sulle criticità amministrative né sulle esigenze quotidiane dei cittadini.

Non è in discussione la bontà dell’iniziativa, ma è evidente che, da sola, non cambia nulla. Il pericolo è quello di limitarsi a un gesto facile, che consente di appuntarsi una medaglia simbolica senza misurarsi con la complessità del governo della città.
La credibilità delle istituzioni si gioca soprattutto sulla capacità di dare risposte concrete, non solo su atti simbolici.

Per questo, pur riconoscendo il valore e la doverosità del provvedimento, è necessario riportare l’attenzione anche sulle vere priorità.”

 

*

Il segretario della sezione del Patt di Riva del Garda
Lorenzo Cargnelli

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