(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La Regione del Veneto sostiene il progetto di realizzare a Porto Marghera un sito europeo per lo stoccaggio delle materie prime strategiche, fra cui le terre rare – spiega Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto, lanciando la candidatura di Porto Marghera come primo hub europeo -. Le cosiddette terre rare sono fondamentali per l’elettronica, l’energia, la transizione tecnologica e la sicurezza. Garantirne l’approvvigionamento significa difendere il nostro sistema produttivo, le nostre imprese e il lavoro.
Non solo: creare un hub a Marghera – insiste – è anche un’occasione per rafforzare il ruolo del Veneto come motore industriale del Paese e come protagonista nelle nuove filiere europee. Siamo in contatto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per lavorare su questa ipotesi. L’obiettivo – insiste Stefani – è arrivare in tempi rapidi a una proposta progettuale condivisa e credibile, anche in sede europea. Lo dico chiaramente: abbiamo tutte le carte in regola.
Porto Marghera è già oggi uno dei principali nodi logistici e produttivi del Paese, con infrastrutture, competenze e aree disponibili per nuovi insediamenti strategici – prosegue Stefani –. A questo si aggiunge la ZLS Venezia-Rovigo, una delle piattaforme più attrattive d’Italia per gli investimenti, che nel 2025 ha già dimostrato la propria efficacia, con nuovi insediamenti produttivi e un rafforzamento della filiera logistica. Il credito d’imposta da 300 milioni di euro previsto a livello nazionale rappresenta un ulteriore acceleratore – precisa Stefani – Ecco perché il Veneto, oggi, è tra i territori più adatti ad accogliere investimenti strategici – conclude -.
Su questo tema serve coraggio. Lo stoccaggio di materie prime critiche rappresenta una partita geopolitica, prima ancora che industriale. E, in questa partita, come sempre il Veneto è pronto a giocare il suo ruolo, con responsabilità”.
