(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dalla tarda primavera avvieremo un percorso strutturato di bilancio partecipativo che coinvolgerà tutte le province venete e tutti i portatori di interesse: dal terzo settore alle imprese, dalle rappresentanze sociali e sindacali al mondo associativo e agli enti locali. Un percorso che porterà la Regione nei territori e i territori dentro le scelte regionali. La parola chiave sarà condivisione perché la mia esperienza di sindaco mi ha insegnato che il confronto è fondamentale per raggiungere insieme i risultati migliori: raccoglieremo indicazioni concrete e realistiche, anche in termini di fabbisogni finanziari, e rafforzeremo il contributo delle realtà locali e dei portatori di interesse alla definizione e all’attuazione delle politiche regionali.”.
Così l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti al termine ieri pomeriggio, a Palazzo Balbi, del Tavolo di partenariato per la presentazione della nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028, alla presenza dei rappresentanti del mondo economico, produttivo, associativo, sindacale, universitario, del terzo settore ed enti locali del Veneto che hanno particolarmente apprezzato questa scelta che apre ad un processo partecipativo coinvolgendo tutti i territori e le categorie.
Il documento discusso ieri, che sarà adottato dalla Giunta regionale la prossima settimana e trasmesso al Consiglio per l’approvazione nell’ambito della sessione di bilancio, rappresenta il quadro di riferimento della programmazione regionale nel nuovo contesto di legislatura.
“Questo DEFR – ha spiegato Giacinti – è un documento di responsabilità. Arriva in una fase di passaggio istituzionale e ha l’obiettivo di dare al Veneto una cornice chiara di scelte, garantendo al tempo stesso l’approvazione del bilancio in tempi certi per uscire il prima possibile dall’esercizio provvisorio. Siamo consapevoli che questa fase ha tempi particolarmente stretti, ma non intendiamo rinunciare al dialogo. Non appena il documento sarà adottato, apriremo alle audizioni e ai contributi”.
Nel merito dei contenuti, l’assessore ha evidenziato come il DEFR presenti alcune novità rilevanti rispetto al passato e rafforzi il legame tra programmazione finanziaria e indirizzo politico.
Tre gli assi strategici su cui si concentra l’azione regionale:
Salute e Sociale, come pilastro della coesione e della qualità della vita
Economia e Tecnologia, per sostenere lavoro, competitività, transizione digitale
Territorio e Infrastrutture, con un impegno forte sulla sicurezza idraulica e stradale
Un ulteriore elemento qualificante è l’introduzione, a livello regionale, degli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES), per valutare il posizionamento del Veneto nel contesto nazionale e l’andamento nel tempo delle politiche pubbliche.
Il DEFR affronta inoltre i nodi centrali della sostenibilità e dell’Agenda 2030, la fase di chiusura degli interventi finanziati dal PNRR, che per il Veneto valgono oltre 14 miliardi di euro, e la piena attuazione dei Programmi cofinanziati dai fondi europei.
“Sui fondi europei – ha concluso Giacinti – abbiamo fatto una scelta politica precisa. Grazie all’adesione ai nuovi Regolamenti europei sul riesame intermedio della politica di coesione 2021-2027 la Regione Veneto ha potuto rimodulare i Programmi FESR e FSE+, ottenendo due vantaggi strategici: l’aumento della quota di cofinanziamento europeo dal 40 al 50 per cento e un’estensione di un anno dei tempi di attuazione. In termini finanziari, questo ha consentito di destinare 50 milioni di euro al piano casa e 28 milioni a interventi di resilienza idrica”.
