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REGIONE VENETO* : «DIFESA SUOLO: ACCELERATA SULLA SICUREZZA DEL TORRENTE ALPONE. INVESTIMENTI PER OLTRE 980 MILA EURO»

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20.00 - venerdì 20 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Prosegue l’impegno della Regione del Veneto per la messa in sicurezza del bacino dell’Alpone. A seguito degli eventi critici del maggio 2024, la Giunta Regionale, avvalendosi delle risorse stanziate con il Bilancio di previsione 2025-2027 ha dato il via libera a una serie di interventi strutturali gestiti dal Genio Civile di Verona.

“La sicurezza dei nostri territori passa attraverso una manutenzione costante e interventi puntuali di ripristino,” dichiara l’assessore all’Ambiente Elisa Venturini. “Per il torrente Alpone abbiamo messo in campo risorse e progettualità per rispondere con i fatti alle criticità emerse, garantendo la tenuta delle arginature e il corretto deflusso delle acque”.

Il programma regionale prevede tre distinti progetti che entreranno nel vivo nel corso dell’anno:

Blindatura arginale e contrasto alla fauna selvatica (€ 300.000): Il progetto riguarda i comuni di San Bonifacio e Monteforte d’Alpone. L’obiettivo è la sistemazione idraulica e la blindatura dell’argine sinistro dell’Aldegà e delle arginature dell’Alpone, gravemente compromesse.

Ripristino post-emergenza a San Giovanni Ilarione (€ 310.000): Il progetto è destinato al ripristino della funzionalità del torrente a seguito degli eventi alluvionali del maggio 2024.

Difesa spondale via Cotto (€ 372.000): Il progetto prevede un intervento urgente di ripristino della difesa spondale a monte del ponte di via Cotto, sempre nel comune di San Giovanni Ilarione.

Obiettivi e Tempistiche: L’operazione complessiva punta a ristabilire la piena officiosità idraulica, cioè la capacità di defluire regolarmente del corso d’acqua. I lavori comprenderanno la pulizia dell’alveo e delle sponde dalla vegetazione ripariale infestante, il consolidamento degli argini e la protezione attiva contro gli animali fossori, principali responsabili dei fenomeni di fontanazzo.

“Siamo in una fase cruciale,” conclude l’Assessore Venturini. “Con i decreti firmati il 2 marzo 2026, abbiamo indetto le procedure per l’aggiudicazione dei lavori. Prevediamo di concludere le gare entro la prima metà dell’anno, così da poter aprire i cantieri nella seconda metà del 2026”. L’intera attività è coordinata dall’Unità Organizzativa Genio Civile di Verona.

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