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REGIONE TOSCANA * :«LA VITTORIA DORETTI È RICONFERMATA RESPONSABILE REGIONALE DEL PERCORSO CODICE ROSA.»

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13.30 - domenica 18 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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**Codice Rosa, Vittoria Doretti riconfermata responsabile regionale del percorso**

**Giani e Monni: “Scelta di continuità, competenza e responsabilità”. La Regione continuerà ad investire su questa esperienza**

La Regione Toscana conferma Vittoria Doretti come responsabile regionale del percorso Codice Rosa, uno dei modelli più avanzati a livello nazionale per il contrasto alla violenza e la tutela delle persone più vulnerabili, un percorso di accesso al pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenza (e in particolare a donne, bambini, anziani e persone discriminate ed oggetto di crimini di odio) che la Toscana ha tenuto a battesimo nel 2010 nell’Asl di Grosseto come progetto pilota e dal 2014 diffuso in tutte le aziende sanitarie della regione.

Un’esperienza sicuramente d’avanguardia.

“La riconferma della dottoressa Doretti – dichiarano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora regionale, Monia Monni – rappresenta una scelta di continuità, competenza e responsabilità.

Il Codice Rosa è una delle esperienze più significative costruite in Toscana in questi anni: un modello che mette al centro la persona, la protezione, la presa in carico integrata e il ruolo fondamentale del servizio sanitario pubblico”.

Rispettoso delle persone ma attento anche alla conservazione delle prove da far valere in tribunale Ideato proprio da Vittoria Doretti e nato in Toscana, il Codice Rosa ha saputo trasformare il pronto soccorso e i servizi sanitari in luoghi di accoglienza, ascolto e tutela, capaci di riconoscere e affrontare situazioni di violenza spesso sommerse, anche in assenza di una denuncia formale.

“In un contesto in cui la violenza di genere, gli abusi su minori, le violenze sugli anziani e sulle persone fragili restano un fenomeno drammaticamente attuale – prosegue Monni – il Codice Rosa dimostra come la sanità pubblica possa e debba essere un presidio di diritti e non solo di cura.

La professionalità, il rigore e l’umanità con cui questo percorso è stato costruito e portato avanti sono un patrimonio che va consolidato e rafforzato”.

La Regione Toscana continuerà dunque a investire sul Codice Rosa, sulla formazione degli operatori, sull’integrazione tra sanità, servizi sociali, forze dell’ordine e centri antiviolenza, e sul rafforzamento di una rete capace di dare risposte concrete e tempestive.

“Riconfermare Vittoria Doretti – concludono Giani e Monni – significa ribadire una visione chiara: i diritti non si affermano solo con le leggi, ma rendendoli esigibili, ogni giorno, dentro i servizi pubblici”.

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