(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Regione Puglia rafforza il proprio intervento nel contrasto alla violenza di genere con una programmazione complessiva di 7.266.973,28 euro per il biennio 2026-2027 a valere sulle risorse nazionali.
L’insieme delle misure consente di consolidare un sistema regionale che negli ultimi anni ha progressivamente esteso la propria capacità di presa in carico sull’intero territorio. Non si tratta esclusivamente di un intervento finanziario, ma del rafforzamento di una strategia che punta a rendere sempre più stabile, capillare e integrato il sistema dei servizi dedicati alle donne che vivono situazioni di violenza, accompagnandole nei percorsi di protezione, emancipazione e inclusione sociale.
“Con questa programmazione diamo ulteriore solidità a una scelta politica chiara: trasformare il contrasto alla violenza di genere in una infrastruttura permanente di welfare. L’obiettivo non è soltanto garantire una risposta quando la violenza si manifesta, ma costruire condizioni concrete per restituire libertà, sicurezza e piena partecipazione alla vita della comunità. Per questo destiniamo risorse in modo integrato su servizi, autonomia economica, abitare e prevenzione culturale, ambiti che devono procedere in modo coordinato per produrre cambiamenti reali e duraturi”, dichiara l’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili.
La programmazione si inserisce nel percorso avviato dalla Regione per superare la frammentazione degli interventi e consolidare un sistema strutturato, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Ambiti Territoriali Sociali e centri antiviolenza, protagonisti della rete territoriale di prevenzione e contrasto alla violenza. Una rete che può contare oggi su 33 centri antiviolenza autorizzati, 113 sportelli territoriali, 21 case rifugio, 2 strutture di accoglienza in emergenza e 7 CUAV, oltre al coinvolgimento di tutti i 45 Ambiti Territoriali Sociali nei Programmi Antiviolenza sostenuti dalla Regione.
La nuova programmazione interviene in modo articolato sul sistema dei servizi, sostenendo centri antiviolenza e case rifugio, rafforzando gli sportelli territoriali, ampliando la rete di accoglienza e sviluppando percorsi di autonomia abitativa e inserimento lavorativo. Particolare attenzione è rivolta all’empowerment economico e al contrasto della violenza economica attraverso il potenziamento della Dote per l’empowerment e l’autonomia, misura avviata negli ultimi anni e che ha dimostrato un impatto sociale concreto e misurabile, poiché integra formazione, tirocini e sostegno all’inserimento professionale a valle della presa in carico della donna.
Sono inoltre previsti interventi per gli orfani di femminicidio, azioni di formazione specialistica per gli operatori, campagne di informazione e sensibilizzazione e iniziative dedicate al contrasto delle discriminazioni fondate su genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità, oltre a specifiche attività di prevenzione delle mutilazioni genitali femminili. La programmazione prevede inoltre l’implementazione di progetti che vedano la collaborazione tra centri antiviolenza e centri antidiscriminazione (CAD), al fine di estendere le attività di sensibilizzazione oltre il solo mondo scolastico, coinvolgendo ulteriori contesti educativi e formativi e promuovendo nuovi modelli culturali per il superamento degli stereotipi esistenti, anche in una prospettiva di prevenzione della violenza. Le attività potranno prevedere anche corsi di educazione finanziaria.
“La qualità di una comunità si misura dalla capacità di tutelare i diritti e rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà delle persone. La violenza di genere non riguarda soltanto le vittime dirette, ma interroga il modello sociale che intendiamo promuovere. Per questo continuiamo a rafforzare la rete territoriale, qualificare gli operatori e diffondere una cultura del rispetto e della parità. Contrastare la violenza significa anche ridurre le disuguaglianze e rendere i territori più inclusivi e solidi”, conclude Casili.
La programmazione approvata si inserisce nel quadro del VI Piano Regionale delle Politiche Sociali 2026-2028, confermando la scelta dell’assessorato al Welfare di rendere sempre più stabile, diffuso ed efficace il sistema regionale di prevenzione e contrasto della violenza di genere.
Alle risorse statali si affiancano gli stanziamenti regionali previsti per i Programmi Antiviolenza e per le spese legali, pari a oltre 1 milione di euro, a conferma di un sostegno stabile al finanziamento della rete antiviolenza.
