(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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AGRICOLTURA. PESTE SUINA AFRICANA, GLI ASSESSORI MAMMI E FABI IN COMMISSIONE CONGIUNTA SANITÀ E POLITICHE ECONOMICHE: “IL COMMISSARIO HA RICONOSCIUTO NUOVAMENTE L’IMPEGNO DELLA REGIONE, CHIEDIAMO AL GOVERNO DI RINNOVARE I FINANZIAMENTI DI MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE, COMPRESE QUELLE INDIRETTE”
Nella seduta congiunta l’aggiornamento delle azioni per il contrasto della Psa nel territorio regionale. Presente anche il commissario Filippini che ha evidenziato gli importanti risultati ottenuti sul fronte del depopolamento
Bologna – “Ringraziamo il Commissario per il confronto costante e per il riconoscimento dell’impegno che la Regione sta portando avanti su una sfida complessa e strategica per il nostro territorio e per l’intero Paese. In questi anni abbiamo costruito un sistema articolato di prevenzione, controllo e sostegno per contrastare la peste suina africana, mettendo in campo un lavoro capillare insieme alle Province, gli ambiti territoriali di caccia e agli altri soggetti coinvolti. Un impegno che proseguirà mantenendo alta l’attenzione e operando in stretto raccordo con i Ministeri competenti e il Commissario straordinario, del quale auspichiamo che si possa presto rinnovare la nomina per poter continuare a operare nella piena continuità con quanto fatto fino ad ora, posto che il tempo non è secondario di fronte ad una problematica così complessa”.
Così gli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, nel corso dell’informativa alla seduta congiunta delle Commissioni Politiche per la salute e Politiche economiche per l’aggiornamento delle azioni di contrasto alla Psa nel territorio regionale che si è svolta alla presenza del commissario straordinario, Giovanni Filippini.
“Chiediamo al Governo il rifinanziamento delle misure di sostegno alle imprese- proseguono gli assessori- destinate a compensare i danni indiretti subiti dagli operatori rientranti nelle zone di restrizione, come fatto fino a novembre 2024, perché molti allevamenti stanno affrontando da tempo le conseguenze economiche dell’emergenza e hanno bisogno di risposte concrete. Una strategia indispensabile per garantire la continuità produttiva delle imprese, salvaguardare l’occupazione e difendere uno dei comparti più importanti dell’agroalimentare emiliano-romagnolo, legato a produzioni di eccellenza riconosciute e apprezzate a livello nazionale e internazionale. Parallelamente, il nuovo bando regionale di 1,6 milioni di euro consentirà di rafforzare ulteriormente gli interventi nelle aree più critiche, sia sul versante del contenimento dei cinghiali che dell’attività di ricerca carcasse, aumentando l’efficacia delle azioni di controllo e prevenzione, come sta già avvenendo anche nelle aree dei Parchi dove stiamo osservando un netto miglioramento delle azioni di contenimento, apprezzato anche quest’oggi dal Commissario, che ha evidenziato gli importanti risultati ottenuti sul fronte del depopolamento dei cinghiali, uno degli elementi chiave della strategia di contrasto alla diffusione del virus”.
L’impegno della Regione per il contrasto della Psa
Fin dal primo insorgere della peste suina africana in Italia, la Regione Emilia-Romagna ha avanzato un programma strutturato di interventi per rafforzare la biosicurezza degli allevamenti e sostenere le attività di prevenzione e controllo sul territorio.
Quattro bandi regionali per un valore complessivo di 11,1 milioni di euro, hanno consentito a oltre 200 aziende di realizzare interventi finalizzati a migliorare i livelli di biosicurezza e a ridurre il rischio di introduzione del virus negli allevamenti. Risorse alle quali a breve si affiancherà un nuovo bando del valore di 2,6 milioni di euro.
La Regione prosegue parallelamente a sostenere le attività di controllo della fauna selvatica, considerate uno degli strumenti fondamentali per contenere la diffusione del virus. Per il 2026 sono stati stanziati 1,8 milioni di euro per l’attuazione dei piani di controllo, con un incremento significativo rispetto al milione di euro destinato a questa finalità nel 2025.
