(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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UNIVERSITÀ E SANITÀ. A PIEVE DI CENTO (BO) L’INAUGURAZIONE DELLO STUDENTATO “CASA STUDIO CORTE MAGI”: 64 POSTI LETTO DESTINATI PRINCIPALMENTE AGLI ISCRITTI AL CORSO DI LAUREA LOCALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE E AI CORSI UNIVERSITARI DI BOLOGNA E FERRARA. IL PRESIDENTE DE PASCALE E GLI ASSESSORI FABI E PAGLIA: “UN MODO CONCRETO ED ESEMPLARE PER CONTRIBUIRE A CREARE CONDIZIONI FAVOREVOLI, DAL PUNTO DI VISTA DELL’ACCOGLIENZA E DELLE STRUTTURE ABITATIVE, AD ATTRARRE E FAR RIMANERE A STUDIARE NEI NOSTRI ATENEI GIOVANI INTERESSATI ALLE PROFESSIONI SANITARIE”
Sorge accanto al Museo Magi ‘900 ed è stato realizzato grazie a un investimento di 5 milioni di euro, di cui 1,3 di fondi Pnrr, dall’Istituto diocesano per il sostentamento del clero in collaborazione con il ministero dell’Università e della Ricerca.
Bologna – Sessantaquattro nuovi posti letto, di cui 28 in camera singola e 36 in doppia, dotati di tutti i comfort. Un’area collettiva con l’ufficio ricevimento, una sala studio, una sala ricreativa e la lavanderia comune a gettoni. Ampie cucine, un deposito per cicli e motocicli e un parco di 3.500 metri quadrati con sculture d’arte del ‘900, in continuità con il polo museale adiacente. Distante 5 minuti a piedi dalla locale facoltà di Scienze infermieristiche dell’Università di Ferrara e 45 minuti di bus o ferro-bus dal centro della città estense e di Bologna.
È la nuova residenza universitaria “Casa Studio Corte Magi” inaugurata nel tardo pomeriggio di oggi a Pieve di Cento (Bo), in via Circonvallazione Ponente, nel complesso residenziale di Borgo Magi, accanto al Museo Magi ‘900: nato dal recupero di un ex silo granario del 1933 e aperto nel 2000, oggi raccoglie una vasta collezione d’arte moderna e contemporanea ed è uno dei principali poli culturali privati del territorio, esempio di rigenerazione di archeologia industriale e di restituzione alla comunità di un patrimonio costruito attraverso l’iniziativa imprenditoriale.
Realizzata, anche grazie ai fondi Pnrr, dall’Istituto diocesano per il sostentamento del clero dell’Arcidiocesi di Bologna – che ha acquistato pure il Museo – in collaborazione con il ministero dell’Università e della Ricerca e il patrocinio delle Università di Ferrara e Bologna e del Comune di Pieve di Cento, la residenza ha una particolarità: è destinata a ospitare principalmente gli studenti e le studentesse di Scienze infermieristiche e dei Corsi universitari di Bologna e Ferrara.
All’inaugurazione della struttura e all’intitolazione della piazza a Giulio Bargellini, imprenditore fondatore della Ova, collezionista, mecenate e ideatore dell’attiguo polo museale, è prevista la partecipazione di: l’arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, Matteo Zuppi, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, il sindaco della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, il primo cittadino di Pieve di Cento, Luca Borsari; e ancora, la direttrice generale dell’Ausl di Bologna, Anna Maria Petrini, il prorettore alla Didattica e al diritto allo studio dell’Università di Ferrara, Stefano Alvisi, il prorettore dell’Università di Bologna, Gian Luca Morini, il presidente dell’Isdsc, Massimo Moscatelli, e il direttore generale dell’Istituto centrale sostentamento clero, Claudio Malizia.
La nuova Casa Studio nasce grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro, comprensivi dell’acquisto dell’immobile da parte dell’Istituto diocesano per il finanziamento del clero dell’Arcidiocesi di Bologna, che ha promosso il completamento, la rifunzionalizzazione e la messa a servizio del fabbricato: realizzato da Bargellini negli anni 2017-2018, in continuità con il progetto culturale e urbanistico del Magi ma successivamente rimasto allo stato grezzo, oggi rinasce come residenza universitaria. Il progetto ha beneficiato dei fondi Pnrr – Missione 4, per un importo di quasi 1,3 milioni di euro, pari a circa il 26% del valore complessivo dell’intervento; è prevista una convenzione con Er.Go (Azienda regionale per il diritto agli Studi superiori) per la gestione di 8 posti letto.
“Inaugurare nuove strutture destinate alle studentesse e agli studenti delle nostre Università è sempre un momento importante e di particolare soddisfazione- afferma il presidente de Pascale-. Oggi lo è ancora di più, perché questo luogo ci permette di fare un ulteriore passo avanti rispetto a un obiettivo che la Regione si è data e persegue con impegno: contribuire a creare condizioni favorevoli, anche dal punto di vista dell’accoglienza e delle strutture abitative, affinché sempre più giovani interessati alle professioni sanitarie possano venire o restare a studiare negli Atenei dell’Emilia-Romagna. In questo senso Casa Studio Corte Magi rappresenta un investimento esemplare, perché mette insieme tre elementi strategici: il diritto allo studio, la formazione universitaria e il rafforzamento del nostro sistema sanitario. Ringraziamo tutte le istituzioni e i soggetti che hanno reso possibile questo traguardo: non si è trattato solo di un importante investimento economico, ma di uno sforzo condiviso per raggiungere obiettivi, ambiziosi ma concreti, a favore dell’intero territorio regionale”.
“La formazione di nuovi professionisti e professioniste sanitarie- aggiungono gli assessori regionali Massimo Fabi (Sanità) e Giovanni Paglia (Edilizia universitaria)- è una delle sfide più importanti che abbiamo davanti: strutture come questa non sono soltanto residenze universitarie, ma strumenti che favoriscono l’accesso agli studi e rafforzano il legame tra università, servizi sanitari e comunità locali. Un progetto che guarda lontano e che rappresenta un valore aggiunto per Pieve di Cento, per l’area metropolitana bolognese e ferrarese e per l’Emilia-Romagna”.
